mercoledì 3 novembre 2010

"ANYTHING THAT CAN GO WRONG, WILL GO WRONG".

THE SQUARE di Nash Edgerton, 2008

Il primo lungometraggio dello stunt man australiano Nash Edgerton (dopo una manciata di corti tra i quali Spider, spesso  proiettato prima del film e scritto da Michôd, regista rivelazione di Animal Kingdom) su sceneggiatura del fratello Joel, che recita la parte del criminale Billy, è stato spesso paragonato al lavoro di un'altra coppia di fratelli ben più famosa, i Coen. Se da un lato la vicenda potrebbe avere parecchi punti in comune soprattutto con pellicole come Blood Simple o Fargo, film dove gente comune cerca la svolta nella vita attraverso azioni criminali senza però averne le capacità o i mezzi, d'altro canto dove il cinema dei Coen è sempre permeato di ironia e humor nero il film degli Edgerton è un noir puro, cupo e durissimo. Una girandola di avvenimenti prende l'avvio dalla relazione extraconiugale tra Raymond (David Roberts), il titolare di un'impresa di costruzioni e Carla (la bella Claire van der Boom) giovane parrucchiera sposata ad un piccolo criminale, ed è proprio Carla, nel tipico ruolo da dark lady che ha fatto la fortuna del genere a spingere Raymond a fregare il proprio marito dando il là ad un vertiginoso gioco di specchi nella piccola comunità cresciuta sulle sponde del fiume che porta a sospettare di tutto e tutti. Avidità e tradimento sono quindi i motori della pellicola che con un ottimo ritmo, svariati colpi di scena ed efficaci trovate visive (il Babbo Natale Vigile del Fuoco o il continuo pellegrinaggio del cane di Carla verso la cagnetta di Ray, protagonista di una sequenza davvero geniale) macina un plot che sembra un saggio sulla prima legge di Murphy e che trova piena esemplificazione nel doppio significato del titolo. Un casting azzeccatissimo, il montaggio adrenalinico e una colonna sonora d'atmosfera (che nel far montare la tensione mi ha ricordato quella di Carter Burwell del magnifico Before the Devil Knows You're Dead) fanno il resto. Se avete voglia di vederlo vi consiglio di evitare di guardare il trailer o di leggere la trama ma di gettarvi dentro il film a mente fresca avendo meno informazioni possibili, così da godere a pieno del meccanismo a orologeria di uno script ad alta tensione che non si svende cercando l'effetto suspance a tutti i costi e fine a se stesso ma capace di tenere lo spettatore incollato alla poltrona fino all'amarissimo ed esplosivo finale.

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