lunedì 8 novembre 2010

REBEL REBEL

AMERICAN: THE BILL HICKS STORY di Matt Harlock e Paul Thomas, 2010

"Comedy is the greatest job in the world. It's not the sharing of laughter and all that horse shit... It's the fact that I don't have a boss. Picture that... And envy me"

Se non sapete chi sia Bill Hicks correte a cospargervi il capo di cenere ma soprattutto a recuperare i suoi spettacoli perchè vi siete persi uno degli stand-up comedian più rivoluzionari e visionari di sempre. Non credo vi siano dubbi nell'attestare l'importanza e l'influenza del comico texano sul mondo della commedia, la sua irrefrenabile energia, la sua mimica potente, la corrosività e incisività  delle battute hanno ispirato una moltitudine di stand-up comedians  e ancora oggi, a sedici anni dalla prematura morte, si possono ravvisare gli echi della sua eredità sui palchi di tutto il mondo. American è del resto rivolto proprio ai neofiti, ai nuovi adepti di Hicks, chi lo conosce da tempo e l'ha sempre amato e seguito non troverà molto di nuovo nel documentario se non qualche filmato dell'infanzia e molte foto di famiglia del comico.  La forza del film di Harlock e Thomas sta proprio nell'aver instaurato un'intensa collaborazione con la famiglia di Hicks, la quale ha quindi concesso ai due registi di utilizzare parecchio materiale inedito inerente agli aspetti più intimi e privati della vita dell'artista, dai filmati di gite in campagna alle foto degli allenamenti di football. Un aspetto davvero interessante è che questo materiale non viene mostrato in maniera tradizionale ma montato in una sorta di animazione digitale che dando vita alle fotografie, quasi fossero lo stesso Hicks e le persone che gli sono state vicino a recitare la parte di se stessi, infonde più ritmo e profondità al racconto. I due registi ripercorrono la vita dell'artista texano dalla nascita in una famiglia molto religiosa che gli andava un po' stretta, passando per l'incontro e la prolifica e duratura amicizia con Kevin Booth e Dwight Slade con il quale, ancora adolescente, scoprirà l'amore per la commedia e incrocerà più d'una volta il proprio percorso artistico attraverso gli alti e bassi della  propria carriera. Dai primi successi alla dipendenza da droga e alcol, dalla dura lotta per tornare sobrio alla presa di coscienza di un nuovo tipo di comicità molto critica nei confronti del governo e del sogno americano, con la conseguente censura in patria a far da contraltare al riconoscimento della propria grandezza nel Regno Unito e in Canada, fino alla scoperta della malattia, il percorso di Hicks viene scandito da aneddoti di amici e familiari , rivelando il film  per quello che è, l'opera di due fan del comico, un tributo e un atto d'amore nei suoi confronti ad esclusivo consumo di altri suoi fan. Il punto debole del documentario è proprio questo, non c'è nessuna analisi critica o disamina profonda nei confronti della vita dello Stand-up Comedian texano ma solo la storia,  la leggenda di un grande artista, narrata da chi gli è stato vicino e gli ha voluto bene, per chi gli vuole bene. Il film quindi è un buon punto di partenza per chi comincia a conoscere Hicks, sebbene il modo migliore per avvicinarcisi resti sempre quello di vedere spettacoli come Relentless o Revelation, è innegabile infatti che la parte più riuscita del documentario sia quella finale, dove il graffiante genio comico dell'artista, capace non soltanto di far ridere ma, quel che è più importante, di far pensare, (al pari di un'altra leggenda, George Carlin) esplode prepotentemente in tutta la sua grandezza nei monologhi che l'hanno reso famoso. Per chi invece conosce e custodisce gelosamente le registrazioni delle esibizioni dal vivo del comico, American: the Bill Hicks Story è un'opportunita per nulla sgradita di ritrovare un vecchio amico e di rendergli omaggio, è un documento da guardare con un pizzico di nostalgia e malinconia nei confronti di un grande artista che ci ha lasciato troppo presto e che indubbiamente avrebbe avuto ancora molto da darci.



"I left in love, in laughter, and in truth and wherever truth, love and laughter abide, I am there in spirit." 
Bill Hicks

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