domenica 5 dicembre 2010

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #3

BATTLE: LOS ANGELES di Jonathan Liebesman, 2011

Secondo sfavillante trailer per il film di fantascienza più atteso della prossima stagione. Da me. Ok, non è che sia proprio sfavillante, più che altro è un rimontaggio di roba che si vedeva già nel primo senza quella figata di pezzo di Johann Johannsson a creare quell'atmosfera cupa di grossi cazzi da cagare per un'umanità sull'orlo del baratro. Ma va bene lo stesso e io lo aspetto scalpitado come un toro con la bava alla bocca e nonostante Liebesman abbia in curriculum praticamente soltanto delle porcherie mai viste, anzi viste, che se lo becco in giro mi faccio ridare i 7 euro spesi per quella zozzeria di Darkness Falls, a sto giro mi viene da dargli fiducia. Sarà perchè ci sono Michelle Rodriguez e Aaron Eckhart che ci piacciono parecchio, sarà che i recenti avvenimenti mi han fatto pensare, e non mi riferisco allo schifo successo a Brescia ma al fatto che i Pleiadiani ci abbiano salvato il culo dal tentativo dei Rettiliani di scatenare la terza guerra mondiale, una storia pesantissima che mi ha scosso nel profondo e mi ha ricordato quanto sia caduca la vita, sarà che quando dicono "we can not lose Los Angeles" sono già pronto a imbracciare il mio fucile semiautomatico contro l'oppressore intergalattico, sarà perchè ti amo.



THE RITE di Mikael Håfström, 2011

The Rite è il film che l'onesto mestierante svedese Håfström ha girato perchè probabilmente s'era rotto le palle di aspettare gli distribuissero come si conviene Shanghai. Pare un horror su possessioni ed esorcismi e siccome è inverno e io d'inverno m'ascolto un casino di Black Metal con questa roba al momento ci vado a nozze. Non che sembri chissà cosa, e la carriera del regista è talmente altalenante che non mi sento di fare previsioni, ma alla fine il buon Håfström è uno che fa il suo dovere senza troppe pretese e quindi mi sta simpatico, e poi Evil m'era pure piaciuto, peccato che purtroppo poi  Hollywood gli abbia telefonato e lui si sia precipitato in america a fare dei casini. Qui, a parte la solita boiata che pare ormai d'obbligo dello spergiurare d'ispirarsi a fatti reali (ma davvero c'è gente che ancora ci crede?) l'atmosfera non sembra male (a parte la brutturia a 1.33) e poi ci sono Anthony Hopkins che vabbè non ne azzecca una dal 2007 ma gli si vuol bene lo stesso e Rutger Hauer che pure lui non se la passa troppo bene ma non vedo l'ora di vederlo in Hobo with a Shotgun (è o non è il titolo più fico di sempre?). Se poi fa schifo vorrà dire che per sopperire alla mia dose di malignità invernale m'ascolterò gli Wolves in the Throne Room, sul fatto che faccia paura però non ci sono dubbi, ci recita pure la Cucinotta, più orrore di così.



THE BEAVER di Jodie Foster, 2011

Ok, lo so, sono il primo a dire che Mel Gibson nonostante abbia fatto Mad Max e Martin Riggs sia un personaggio deprecabilissimo, un fanatico religioso, omofobo, razzista e misogino che ha augurato alla madre della sua stessa figlia di venire stuprata da un branco di negri in quanto scrofa in calore, uno che si meriterebbe soltanto bottigliate in faccia a due a due finchè non diventan dispari e di finire sul lastrico a mangiare nella mensa dei poveri, ma dico, l'avete visto quel castoro??? Mentre scrivo ho i piedi infilati dentro due ciabatte fatte a forma di testa di Kermit dei Muppets (regalo, tra l'altro, dei miei genitori per il mio 31° compleanno, segno che probabilmente alla fine hanno capito e hanno definitivamente gettato la spugna) potete quindi intuire quanto certe stronzate abbiano presa sul sottoscritto. Probabilmente ho un cervello di pongo ma da quando fa capolino dal cassonetto della monnezza, per quanto mi riguarda, quella marionetta si mangia tutti gli altri attori sulla scena. Ti voglio già bene incredibile castorino pacioccoso. Poi beh, sì, il film non pare malaccio, oltre a quello stronzo di Gibson e al castoro ci recitano anche Jodie Foster che è pure la regista, quella cartola di Anton Yelchin e, vi risparmio il gioco di parole perchè tanto in italiano è intraducibile, Jennifer Lawrence che è probabilmente la cosa più bella che ho mai visto (dopo il castoro) ed è anche parecchio brava.



THE TEMPEST di Julie Taymor, 2010

Mi pare d'intuire che alla Taymor piaccia fare l'intellettuale, questo infatti è il suo secondo film tratto da Shakespeare dopo uno tratto da Sofocle, uno da Poe e uno dalla vita di Frida Kahlo, poi siccome la roba di concetto le piace proprio ha curato la regia teatrale di parecchie pièce tra cui il classico senza tempo Spider-Man: Turn Off the Dark. Io dal canto mio, di suo ho visto solo il film tratto dai Beatles e nonostante il musical lo bazzichi poco m'è piaciuto proprio un bel po'. Questo The Tempest mi provoca sentimenti contrastanti, se da un lato ci sono una sfilza di attoroni, Helen MirrenAlan Cumming, Chris Cooper, Alfred Molina e Russell Brand (che insomma non è proprio un attorone ma coi suoi capelli tutti matti fa simpatia, poi dai, è il marito di Katy Perry e ha un gatto che si chiama Morrisey, quindi cinque altissimi per lui!) dall'altro da l'idea di essere teatro filmato, che per un film è la morte nera, il tutto condito da effetti speciali a ufo e CGI come non ci fosse un domani per dissimulare la faccenda. Non so, non lo schiferei a priori ma nemmeno mi convince troppo, il beneficio del dubbio glielo darei, spero solo non sia roba da andare a vedere in mocassini per evitare di impiccarsi coi lacci delle scarpe.



CHROMESKULL: LAID 2 REST di Robert Hall, 2011

Se non avete visto il primo Laid to Rest non è davvero il caso vi strappiate i capelli dalla disperazione, è uno slasher completamente pretestuoso e inconsistente sul piano narrativo ma davvero efficace a livello di gore, roba che tipo a uno gli tagliano via la faccia e cose così. Sì perchè Robert Hall, oltre ad essere un tamarro che non sfigurerebbe nella line-up dei Creed (solo per averli nominati sento il bisogno di farmi una doccia) e che di conseguenza suona il basso in una band white trash improponibile che non farei suonare nemmeno al Blue Rose Saloon di Bresso (roba che al confronto i Godsmack sembrano usciti dalla Ivy League) è fondatore e proprietario della Almost Human, una compagnia che fa effetti speciali e vedendo quelli del film si capisce parecchio, ci sono sangue come piovesse e smembramenti a catinelle. Da questo teaser invece non si capisce una fava di come sarà il sequel ma se sto giro per caso si ricordano di metterci una trama potrebbe venir fuori una bella bombetta.



THE CHRONICLES OF NARNIA: THE VOYAGE OF THE DAWN TREADER di  Michael Apted ,2010

Terzo capitolo della saga di Narnia che sulla carta dovrebbe comprendere sette (seriusly?) film ma che spero la facciano finita al più presto perchè sta roba non si regge proprio. Se devo trovare una pecca nella trilogia del Signore degli Anelli è questa, l'aver scoperchiato il calderone del fantasy in un tripudio di adattamenti di ogni tipo di stronzata abbia anche solo un personaggio di passaggio con le orecchie a punta o con le corna. Che poi io i primi due film di Narnia li ho pure visti, e credo possiate immaginare cosa spinga un maschio eterosessuale nel pieno delle facoltà mentali a sciropparsi roba simile, vi do una mano, comincia per f. Se Il Leone, La strega, L'armadio bla bla bla nonstante le battaglie meno cruente nella storia delle battaglie poco cruente poteva anche essere grosso modo accettabile, almeno fino a quando arriva Babbo Natale e consegna delle armi a dei bambini (cristo Clive, dovevi proprio essere sbronzo la sera che hai scritto questa roba) il secondo capitolo, quello del principe con tutti quegli animali posticci che parlano e Pierfrancesco Favino è davvero in-gio-ca-bi-le. Io questo, anche se sta volta al timone (timone, veliero, ha ha ha) c'è un professionista di tutto rispetto come Apted, non lo vado a vedere manco morto e scommeto neppure voi. A meno che, come la storia tristemente insegna, non me lo chieda chi dico io. Questa non è vita.



DEAD AWAKE di Omar Naim, 2010

Intitolato come un film del 2001 con Stephen Baldwin e Michael Ironside del quale non credo di poter sopportare sia il remake e non ho nemmeno la forza o la voglia di sincerarmene, questo thriller soprannaturale diretto dall'inutile Naim ha il FAIL stampato a lettere di fuoco in fronte. Poco importa che a recitare ci sia il re del pop Michael Jackson (eppure mi sembrava di aver sentito fosse morto) ah no, è Rose "diavolo qualcuno qui c'è andato giù pesante con la chirurgia estetica" McGowan, il giovane vecchio Nick Stahl e quel dolce bocciolo di Amy Smart, qua si capisce dove si vuole andare a parare fin dal primo fotogramma e come non bastasse il trailer spoilerando tutto lo spoilerabile è praticamente un bigino del film che non si capisce come si possa arrivare all'ora e mezza standard quando già in questi due minuti la storia minaccia di ammazzare dalla noia. Perdonami Amy, sai che ti amo, ma questa ha tutta l'aria di essere una poverata da cestone dei dvd a 5 euro dell'Euronics.


FANTASMI di Tommaso Agnese, Marco Farina, Andrea Gagliardi, Roberto Palma, Stefano Prolli, Omar Protani, 2010

Antologia horror che vede alla regia giovani esordienti italiani a quanto pare fortemente voluta da Gabriele Albanesi, regista del wannabe cult Il bosco fuori e del nuovo Nelle fauci di Ubaldo Terzani, roba di cui non è che si parli benissimo ma che non ho visto (ho visto però i trailer e non è che siano troppo promettenti... a descent into nightmares?, mah), che firma anche la sceneggiatura di un episodio. Per Carità, il tutto è tecnicamente ineccepibile, girato con la Red Camera e ben fotografato, peccato gli attori recitino come cani maledetti (morti), roba che Maccio Capatonda a confronto pare Strasberg e per giunta da quello che si può intuire le trame sono un riciclo del riciclo del già visto. Io sono il primo a sperare in una rinascita dell'horror all'italiana ma qua mi sa che non ci siamo proprio.



ADAM CHAPLIN di Emanuele De Santi, 2010

Si parlava di horror all'italiana ed ecco che salta fuori questa perla! Di De Santi non so nulla e nemmeno sono riuscito a recupereare informazioni nell'internet ma questa è roba che scotta, magari la trama non sarà originalissima e ricorda un po' Premuntos di Ittenback, ma non mi esaltavo così vedendo il trailer di un film italiano da nemmeno mi ricordo quando! Effettacci gore, mosse alla Kenshiro, azione a stufo, sangue a secchiate e tanta, tantissima ignoranza. Personalmente lo aspetto sbavando come un fottuto cane idrofobo,  è giunta l'ora di far vedere al mondo che questa roba pazzerella non la fanno solo Iguchi e Nishimura checcazzo! Emanuele De Santi giuro che ti abbraccerei.



BONUS:

SPACE BATTLESHIP YAMATO di Takashi Yamazaki, 2010

Non so che infanzia abbiate avuto ma spero vivamente non siate della generazione venuta su guardando porcherie tipo Pokemon o Yu-Gi-Ho di stocazzo, in tal caso mi dispiace parecchio per voi. Io da piccolo venivo inesorabilmente piazzato davanti alla tv e mi sparavo ore e ore di qualsiasi cosa passase per il tubo catodico, da Ralph Supermaxieroe a ogni sorta di cartone animato sia mai stato prodotto, da Baldios, fino a Mazinga Z passando per il Trider G7 e Babil Junior, tutta roba piena di conflitti psicologici e di guerre fratricide che con il senno di poi, nonostante da piccolo mi facessero pisciare addosso dalla libidine, credo mi abbiano turbato abbastanza da farmi odiare in età adulta la televisione, dove però in effetti lavoro. Conflitti appunto, conflitti a strafottere, altro che animaletti pacioccosi che fan venire l'epilessia e giochi di carte da due soldi, conflitti. Tra la roba che guardavo bramoso c'era Starblazers, (che in originale non si chiama astronave Argo ma Corazzata Spaziale Yamato, mi esalto soltanto a scriverlo) ah!, incredibili quei tempi, e siccome i giapponesi lo sanno hanno pensato bene di farci un film live action, questi sono i primi minuti, guardateli mentre corro di là a cambiarmi le mutande. A 1.44 c'è un tocco di classe che lèvati.



MEGA SHARK VS CROCOSAURUS di Christopher Ray, 2010

L'Asylum torna sul luogo del delitto con il sapidissimo secondo capitolo della saga sullo squalo più cazzuto del globo terracqueo, questa volta la regia è in mano a Ray, un veterano che avendo nel suo palmarès film come Reptisaurus, di rettili giganti pare intendersene parecchio e non posso pensare a mani migliori per maneggiare questo materiale scottante! A dargli man forte ci sono Sarah Lieving, una strappona di primissima categoria e, squillino le trombe e rullino i tamburi, nientemeno che Steve OMFG Urkel direttamente da 8 Sotto uno strafottuto tetto! Storie matte. Spero la cosa non sia dovuta ad una insaziabile dipendenza da sostanze maturata per colpa del successo piovutogli addosso in tenera età che gli ha ormai prosciugato il conto in banca spingendolo a scegliere i ruoli da interpretare mettendo i titoli in una boccia di vetro e pescandoli a caso. Sono però un po' deluso dall'Asylum, da degli esperti di exploitation mi sarei aspettato gli facessero mettere la mimetica ascellare e con le bretelle, ma vabbè, ci sono già uno squalo e un coccodrillone giganti, mica si può avere tutto.

Nessun commento:

Posta un commento