domenica 9 gennaio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #6.1

Ebbene, dopo il prolungato silenzio causa bagordi festivi (in realtà ben pochi, ho quasi sempre lavorato, non vi faccio pena?) riecco la rubrica di cui nessuno sentiva la necessità, divisa in due perchè gli elfi di Babbo Natale ci han portato un sacco di roba da vedere. 
E si riparte col cazzo di botto, che a confronto la bomba cavani è un minicicciolotto:

THE WARD di John Carpenter, 2010

Il baffo ritorna al cinema e se questa non è una fottuta bomba non so cos'altro possa esserlo. Il film a quanto pare ha diviso la critica, nell'internet si leggono boiate tipo che la storia è la stessa di Sucker Punch (ma vaffanculo va!) e via dicendo ma persona fidata che l'ha visto al festival di Torino mi ha detto che è puro godimento e io son già in fibrillazione. Non che avessi dubbi, già prima di questa soffiata ero pronto a difenderlo con le unghie e con i denti a scatola chiusa, pochi giorni dopo la proiezione torinese ero in un locale della città e un gruppetto parlava del film, una ragazza lo difendeva dicendo che è un onesto thriller old school mentre un altro tipo non ho ben capito cosa dicesse perchè avrei soltanto avuto voglia di saltargli al collo e sbattergli la testa contro il bancone al grido: DON'T MESS WITH CARPENTER! Come se il baffo non bastasse da solo a farmi esplodere la testa qui c'è uno stormo di belle figliole capitanate da Amber Heard che nonostante abbia ucciso le speranze nate nei nostri giovani e palpitanti cuoricini facendo outing è talmente bella che quasi non ci credi e Lyndsy Fonseca che se non avete visto Kick-Ass e non guardate HIMYM allora andatevene affanculo, Hot Tub Time Machine invece potete pure saltarlo, fa schifo alla merda (oggi va così, sono proprio sboccato e incazzereccio) e pure quel vecchio volpone di Jared Harris che di film ne ha fatti da qui a laggiù ma mi garba ricordarlo per il suo Lane Pryce, l'inglesino col bastone su per il culo socio dello studio Sterling Cooper Draper Pryce nel mai troppo osannato Mad Men.



RUNDSKOP di Michael R. Roskam, 2011

Film belga scelto per la sezione Panorama del prossimo Festival di Berlino, questo Rundskop (il titolo internazionale sarà Bullhead) è un thriller ambientato nello sporco giro degli ormoni animali gestito da una sorta di mafia. Detto così ammoscia un po' ma guardatevi il cupissimo trailer (la fotografia del film è curata da Nicolas Karakatsanis, lo stesso di quella piccola perla polanskiana di Linkeroever, che fossi in voi correrei a recuperare, e frequente collaboratore di Koen Mortier, regista di quella malattia di Ex Drummer) e ditemi voi se non sembra davvero un bella bomba.



THE WAY BACK di Peter Weir, 2011

Ritorno alla regia dopo otto anni (per me tredici, perchè Master and Commander voglia di vederlo non me l'ha mai fatta venire e quindi non me lo son mai cagato di pezza, ma magari è un capolavorone eh! c'ha pure un bell'85% al Pomodorometro, mica cazzi) di quel pazzo vecchietto australiano di Weir, entrato per sempre nelle mie grazie quando in giovane età vidi Picnic a Hanging Rock, film che mi sparò direttamente in orbita. Da quel che ho capito qui si parla di un manipolo di disgraziati rinchiusi in un Gulag in Siberia che dopo una rocambolesca fuga si ritrovano per le mani immensi cazzi da cagare (vedi: una robetta tipo attraversare l'Himalaya, tra le altre cose). Il cast è una riccheria, ci sono quelle gran cartole di Colin Farrell e Jim Sturgess, Mark Strong che nonostante il nome da giocattolo degli anni '70 (in realtà è tutta invidia perchè pure io vorrei un nome così fico) è un caratterista coi controcoglioni (sì sì, son proprio sboccatissimo oggi) e quel gigante di Ed Harris che direi non ha decisamente bisogno di presentazioni. C'è pure Saoirse Ronan che è minorenne quindi meglio non esprimersi, in galera finirei per diventare la puttanella di tutto il braccio e mi sa che non è il caso, lei comunque è molto brava anche se sceglie sempre film di merda, speriamo si riscatti ai miei occhi con questo e con The Hobbit che so già sarà bellissimo. Il trailer è abbastanza spoileroso ed in 360p si vede che è un'amarezza ma tant'è, l'ha buttato su il buon vecchio Jimmy che forse non è stato avvisato dell'arrivo del'HD, perchè lui è un bomber e ha parecchie cose fiche da fare, mica  può star dietro a queste stronzate geek come noialtri poveri. Sull'internet girano pure parecchie clippettine che io non ho visto perchè sennò il film che cavolo lo vado a vedere a fare poi ma magari voi invece .



HANNA di Joe Wright, 2011

Si parlava di film di merda con Saoirse Ronan ed ecco qua che subito spunta il trailer di quello che potrebbe essere un masterpiece della categoria. Hanna è il nuovo film di Joe Wright che magari senza gli occhiali non l'avete riconosciuto ma è il regista di Orgoglio e pregiudizio (che m'era piaciuto) di Espiazione (che avevo iniziato a vedere ma mi sono addormentato, non per il film che prometteva bene ma perchè avevo fatto tardissimo e non m'è più capitato di vederlo, è nella lista delle cose da fare, giurin giurella) e de Il Solista (che ho visto proiettato al Mediaworld per testare i nuovi televisori a led della Samsung e non m'ha proprio entusuasmato, però cazzo che definizione!) tutta robina da intellettualoidi quindi proprio non ci si spiega come sia saltato fuori con questa cosa. Forse è scivolato in bagno mentre cercava di attaccare un orologio e ha picchiato la testa contro il  lavandino, gli è venuto il matto nella testa e ha deciso che cascasse il mondo lui voleva fare i film d'azione. A quanto pare l'idea di una ragazzina coi probblemi che mena colpi a destra e manca fa impazzire tutti tranne me, vedendo sto trailer non mi s'è alzato nemmeno il sopracciglio,  calma piatta, trascurando poi che c'erano già arrivati Prachya Pinkaew e la meraviglia delle meraviglie Jee-Ja Yanin (ti amo) con risultati decisamente più esaltanti, ma chissà, magari Hanna sarà la chiave di volta che ridefinirà il genere action anche se a me pare proprio una megacazzata. Nel cast oltre all Ronan ci sono Eric Bana, Cate Blanchett e Olivia Williams che direi non son proprio degli sprovveduti ma soprattutto le musiche sono dei Chemical Brothers (unico motivo d'interesse per quel che mi rigurda), butta via.



CEDAR RAPIDS di Miguel Arteta, 2011

Dopo il poco fortunato Youth in Revolt (nel senso che se lo son inculato tutti poco, me compreso, ce l'ho lì da millemila anni ma ancora non l'ho visto, manco io so perchè dato che Cera mi piace parecchio e se ne parla abbastanza bene), Arteta torna con questo Cedar Rapids che pare proprio bello carico. Protagonista è  Ed Helms uno che s'è fatto una gran gavetta (prevalentemente nel The Office americano, che non ho mai visto, perchè sta storia dei remake mi fa salire la pressione e il dottore mi ha vietato di guardarli, nonostante tutti mi dicano faccia riderissimo) qui nei panni di un assicuratore un bel po' stordito, uno mai uscito dal paesello, che viene mandato dalla propria compagnia nella città del titolo per la convention annuale, dove incontra tre veterani delle convention, interpretati dal sempre ottimo John C. Reilly, da quella milfona di Anne Heche e da quella fazza da cinema di Isiah Whitlock Jr. che gli danno una bella svegliata. Da quanto si può intuire il film pare parecchio divertente, c'è pure Drunk Girls degli LCD Soundsystem e Whitlock Jr. (che ci ha lavorato) cita The Wire, cosa volete di più?



INBRED di Alex Chandon, 2011

Di Chadon non avevo mai sentito parlare in vita mia fino a 5 minuti fa ma poi gli amici IMDb e Google mi hanno dato una mano e pensa te cos'ho scoperto, a quanto pare è un bro di quei pagliaccissimi (che musicalmente hanno anche regalato delle perle ma dimmi te se uno si deve combinare a quel modo) dei Cradle of Filth, oltre ad aver girato il video di Her Ghost in the Fog (non vi fa ridere come Dani Filth abbia sempre delle zeppe alte mezzo metro e stia  almeno quattro passi avanti dal resto del gruppo in modo che la prospettiva lo aiuti a non far capire che è alto un metro un cazzo e un barattolo? A me parecchio) tratto da quella perla di Midian, il documentario Cradle of Filth: Pandaemonaeon ed è addirittura regista di quella poverata senza pari di Cradle of Fear, omaggio ai film antologici dell'inglese Amicus (in particolar modo Asylum) con protagonista nientemeno che Dani Filth stesso! Storie mat-tis-si-me cari miei! Questa sua nuova fatica tratta di un gruppo di regaz birichini  e teppistelli che assieme agli assistenti sociali che li tengono d'occhio vanno per un fine settimana di lavori socialmente utili nella remota cittadina di Mortlake (ah beh) dove un incidente con i locals provocherà un'escalation di scazzi sempre più pesi. Dal teaser pare proprio che questo Inbred sarà una malsanata totale, gli effetti speciali sono in mano ad una ditta che ricostruisce incidenti e scene del crimine in maniera ultra realistica per l'addestramento di polizia e militari, fate voi, la tagline poi è: "They came in peace but left in pieces." Epic Win.
PS: Chadon è anche il regista di  Pervirella, quello che già dal titolo ha tutta l'aria di essere un capolavoro trash, date un occhio al trailer e ditemi voi se quest'uomo non è un genio e non v'è venuta una gran voglia di vedere il film!



SEQUESTRADOS di Miguel Ángel Vivas, 2010

Girato in dodici riprese per trasmettere il maggior realismo possibile, Sequestrados (il titolo internazionale sarà Kidnapped) racconta di una famiglia sequestrata (ma dai!) nella propria abitazione da un gruppo di malviventi dell'est europeo a scopo di rapina e da quel che si legge in giro pare sia parecchio duro e intenso. Vivas è qui al suo primo lungometraggio dopo una manciata di corti tra i quali il bellissimo Te veré en mis sueños, davvero una piccola perla, ok, parecchio debitrice nei confronti del primo Raimi, ma che mette in luce il talento del regista spagnolo. Talento confermato, da quel che si può intuire, dal trailer di questa sua prima prova sulla lunga distanza  che pare davvero promettente.



THE MECHANIC di Simon West, 2011

Ne avevo già parlato nella prima puntata ma siccome è sbucato il red band trailer ne riparlo. Red band significa violenza, sangue e scopate e qui non si son fatti di certo mancare nulla, tra pistolettate in fazza, calci,  pugni, schiaffi e accoltellamenti di sangue e violenza a quanto pare ce n'è a palate e il buon vecchio Jason si bomba pure un bel figone quindi anche sul versante sesso pare sia tutto a posto, Tony Goldwyn è stato accreditato quindi ci sarà pure lui. Purtroppo la musica schifosissima resta, ma hey, mica si può avere tutto.



BONUS:

SHAOLIN di Benny Chan, 2011

Anche di questo ne ho già parlato ma siccome so che non vedevate l'ora di vedere il video del tema del film cantato da quel neomelodico di Andy Lau, eccovi subito accontentati!



E restando in tema musicale, questo è il video girato da Shinya Tsukamoto per il progetto Inspired Movies della cantante giapponese Cocco che mi avevate incessantemente richiesto presi da una smania fottuta di vederlo. Ecco qua, ventitrè minuti, nemmeno i Godspeed you! Black emperor. Eh, son cose.

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