domenica 30 gennaio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #9

THE CONSPIRATOR di Robert Redford, 2011

Se c'è una cosa che mi gasa son le cospirazioni, quelle storie malatissime di intrighi e sotterfugi, doppi e tripli giochi. Fai un film con questi presupposti e i miei 7.50 € stai sicuro che te li porti a casa. Quell'esoso di Redford questo lo sa quindi pur di intascarseli ha deciso di raccontare la storia che sta dietro l'omicidio di Abraham Lincoln, presente? Il sedicesimo presidente degli Stati Uniti, quello che faceva il cacciatore di vampiri. Essendo poi un vecchio volpone ha pensato di radunare un cast coi cazzi e i controcazzi: James McAvoy, Robin Wright, Kevin Kline, quelle gran fazze da cinema di Tom Wilkinson e Colm Meaney, James Badge Dale che di cospirazioni se ne intende parecchio, mannaggia all'AMC, Norman Reedus (famoso più che altro per essere il compagno di Dolores) e quelle patatissime nonchè cagnacce di Alexis Bledel e Evan Rachel Wood. Secondo me sarà un filmone.


PEEP WORLD di Barry W. Blaustein, 2010

A Blaustein, avendo scritto lo screenplay di quella perla della mia fanciullezza che è Il principe cerca moglie, film che passati i 15 anni non ho mai più avuto il coraggio di rivedere, per paura che i meravigliosi ricordi conservati gelosamente nella mia memoria venissero schiacciati dall'amara realtà, per debito di gratitudine nei confronti delle mattissime risate che mi fece fare in tenera età, mi sento di poter concedere di passar sopra al fatto che mettere il voice over in un trailer è un FAIL colossale. Detto questo, il film non pare malaccio, una  pungente commedia famigliare con un cast di tutto rispetto, Michael C. Hall, entrato per sempre nel mio cuore per aver interpretato David Fisher, Rainn Wilson, entrato per sempre nel mio cuore per aver interpretato Arthur Martin, e Kate Mara, entrata per sempre nel mio cuore per mere ragioni concernenti il suo aspetto fisico. Poi ci sono Sarah Silverman e Judy Greer che non sono entrate per sempre nel mio cuore ma comunque le stimo.


BEGINNERS di Mike Mills, 2010

Probabilmente avrò un cervello di pongo e mi faccio infinocchiare da robe indie o fintamente indie tipo il cane con i sottotitoli, lo slide fotografico, il padre gay che si cambia i vestiti in base ai ricordi del figlio, loro che pattinano nei corridoi, i fuochi d'artificio, i credits scritti in colori tutti matti . Son tutte cose che mi garbano parecchio nonostante la pretestuosità e l'infinita spocchia fottutamente hipster. Che vi devo dire, va così. Di Mills credo d'aver visto solo The Thumbsucker e non mi ricordo assolutamente di cosa diavolo parli, fattore che di certo non depone a favore del film ma vabbè, a sto giro ci sono Christopher Plummer, Ewan McGregor e Mélanie Laurent che è talmente bella che davvero non ci vuoi credere. E diamogli fiducia a sto Mills.


 
COLD WEATHER di Aaron Katz, 2010

Aaron Katz è il regista di Quiet City, il mio mumblecore preferito che vi consiglio caldamente perchè è bello bello anche se praticamente non succede un cazzo, quindi questo suo nuovo film mi fa già andare in fregola. Questa volta il buon vecchio Aaron pare essersi buttato sul mystery, qui tutto ruota attorno ad un regaz che deve sbrogliare la matassa dietro la sparizione della sua ex morosa. Sarà quella musichetta inquietantissima che parte a 0.57 ma l'atmosfera pare parecchio tesa, la fotografia fa il suo dovere nell'incupire il tutto e boh, sarà che a Katz gli voglio bene ma a me intriga parecchio.



EVEN THE RAIN di Icíar Bollaín, 2010

Una troupe cinematografica si reca in Bolivia, il paese sudamericano meno costoso in termini di licenze, per girare un film su Cristoforo Colombo. Sfiga vuole che capitino nel bel mezzo delle tensioni del 2000 in Cochabamba, quando il governo decise di privatizzare le risorse idriche e il regista, interpretato da Gael García Bernal, affida la parte di Hatuey, il capo Taino che guidò la ribellione contro i conquistadores spagnoli, al leader delle proteste contro governo e multinazionali. La Bollaín, fa quindi scorrere il film su più piani, passato e presente, facendoli convergere nel mai mutato sfruttamento dell'america latina. E sono pronto a scommettere che le riflessioni sul fare Cinema non mancheranno di certo all'appello. Questo è proprio uno di quei film che mi piace andare a vedere quando mi metto gli occhiali.
 


SUICIDE ROOM di Jan Komasa, 2011

Siccome mi piace parecchio fare a chi ce l'ha più lungo con i miei amichetti, sono andato a pescare un horror polacco, così, giusto per darmi un tono. Ora, a parte non capire una fava di quel che vien detto nel trailer a causa di un evidente gap comunicativo, questo Suicide Room mi pare avere parecchi punti di contatto con il belga Ben X che, di per sè, non è che m'avesse fatto proprio gridare al miracolo (se non, forse, quando sullo schermo veniva inquadrata Laura Verlinden in tutta la sua magnificenza). Qui, al posto del disagiato della scuola, c'è il ragazzo più popolare, un ricco frangettato emo wannabe che si bomba la più figa di tutte ma che viene intortato da una ragazza misteriosa dell'internetz, cosa che indubitabilmente porterà ad un gran mucchio di cazzi acidi. Tolta qualche soluzione visiva interessante, sto film mi puzza un bel po' di puttanata, intanto però è stato selezionato per la Berlinale di quest'anno, quindi potrebbe essere che venga distribuito pure da noialtri poveretti. Vedremo.



JALOUXdiPatrick Demers, 2010

Girato in diciassette giorni e frutto prevalentemente d'improvvisazione (tutta roba che mi drizzare le antennine) questo thriller del Quebec racconta di una coppia in crisi che per salvare un rapporto ormai alle corde decide di passare un fine settimana nel cottage di famiglia, dove ad aspettarli ci sarà un misterioso vicino. Anche se non conoscete il quebechese come il sottoscritto, non allarmatevi, nel trailer non ci sono dialoghi ma solo immagini e musica, e devo riconoscere che la scelta è parecchio azzeccata, in termini d'atmosfera la resa è altissima. 




SLEEP TIGHTdi Jaume Balagueró, 2011

Stanco di girare film di indemoniati accaniti e idrofobi Balagueró, sfanculato il vecchio sodale Paco Plaza, in una pausa prima di girare, appunto, quello che sarà il terzo capitolo della saga di [Rec], ha deciso di farsi un po' gli affari suoi. Se n'è quindi saltato fuori con questo Mientras Duermes (Sleep Tight è il titolo internazionale), film su un portinaio a cui scende la catena perchè stanco di non esser cagato dagli inquilini della palazzina dove lavora, gente che sicuramente nemmeno si pulisce i piedi e inzacchera tutto il pavimento delle parti comuni dove lui ha appena passato il mocio. In particolare c'è una tipa, una di quelle persone odiosissime sempre immotivatamente felici che guardano le cose solo in maniera positiva e al portinaio tutto questo volemose bene proprio non va giù, quindi gli viene il matto in testa e comincia a stalkarla in maniera pesante, roba che tipo non le consegna la bolletta del gas facendole pagare la mora e cose così. Io spero che il portinaio alla tipa la faccia morire malissimo. Portinaio for the win.

 
GRIFF THE INVISIBLE di Leon Ford, 2010

Film australiano con Maeve Dermody (che non l'avevo mai sentita prima ma diavolo se non m'ha colpito come un schiaffo in da la fazza) e quel gran manzo di Ryan Kwanten nei panni di un ragazzo con il cervello non troppo in bolla che pensa di essere un supereroe invisibile e che s'innamora di una scienziata che non assomiglia per nulla a Margherita Hack. Messa così sembra paro paro Defendor, nel trailer però si intravedono un paio di cose divertenti e interessanti, sorvolando quindi su frasi come love can make us invincible e love is the greatest superpower of all, che mi hanno cariato tutti i denti istantaneamente e provocato un prolasso intestinale, forse forse non è tutto da buttare.



INSIDIOUS di James Wan, 2010

Wan, come ben saprete, (li mortacci sua) è il regista del primo Saw, il capostipite della saga che sta all'horror come il New Metal sta alla Musica Estrema, e che nonostante tutti rompano le palle con "il primo però è bello" a me ha fatto cagare pure quello. Ok, gli concedo che il twist finale sia d'effetto ma la maniera con la quale i poliziotti sgamano il capannone di Jigsaw è un MACCOSA a caratteri cubitali. Ora che mi son tolto questo sassolino dalla scarpa, parliamo del suo nuovo film. A parte tentare il bieco apparentamento a Paranormal Activity del quale usa lo stesso espediente della maledizione ad personam non è che si  intuisca molto in questo guazzabuglio di immagini videoclippate che fanno tanto giovane e piacciono parecchio alle nuove generazioni. L'unica cosa che ho capito è che ci sono delle scary gemelline Shining style (eh ti piacisse, caro James) e soprattutto Rose Byrne, che però mica lo so se mi basta per guardarlo.



BONUS:
 
TORRENTE 4: LETHAL CRISIS di Santiago Segura, 2011

Torrente è una saga poliziesca spagnola che a confronto Riggs e Murtaugh  son due palle moscie, un vero successone in patria. Qui il buon vecchio Torrente si fa beffe del 3D, con una presa per il culo (ehm) di Avatar abbastanza divertente.



VIA DELLA ROSA di Robert Dornhelm, 2011

Film tv sulla storia di Amanda Knox. Amanda Knox è interpretata da Hayden Panettiere. Chissà se Vespa è stato consultato per le ricostruzioni. Save Amanda Knox, save the world.


Sono venuto a conoscenza di questa meraviglia grazie ad un tweet di kekkoz che è sempre un passo avanti.

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