domenica 13 febbraio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #11

X-MEN: FIRST CLASS di Matthew Vaughn, 2011

Premetto che gli X-Men sono i miei supereroi preferiti (assieme a Batman, Spidey, Devil e al Punitore) e tutto l'universo mutante Marvel m'ha regalato parecchie emozioni, sin da quando cominciai a frequentarlo durante il glorioso ciclo narrativo Claremont / Lee. Potrei quindi essere un filino di parte, questo trailer però m'ha fatto sbrodolare, la musica, il discorso di Kennedy sulla crisi con Cuba e URSS del '62, le tute old school blu e gialle, il Blackbird, Bestia, Azazel, il costume di Magneto, Magneto che fa il bullo usando i suoi poteri e Jennifer Lawrence, January Jones e Rose Byrne son tutte cose che m'han fatto saltare in aria il cervello. Vaughn è un regista parecchio promettente e la coppia Michael Fassbender, James McAvoy pare azzeccata. Io ci credo, mi sbilancio? Ok, sarà una bomba!




SUBMARINE di Richard Ayoade, 2010

Ayoade è uno degli attori di The IT Crowd (della quale ho visto solo la prima stagione ma, giurin giurella, prima o poi mi porto in pari, è che ho un sacco di cose da fare) una delle serie britanniche più riuscite degli ultimi anni, e già questo m'aveva intrigato, l'uscita del trailer non fa che confermare il mio interesse. Queste commedie indipendenti sono il mio pane, Ayoade pare aver frullato Anderson con Truffaut (magari mi son lasciato un tantinello influenzare da Quand on N'A que l'Amour di Jacques Brel) e Craig Roberts con quella faccia son già pronto a seguirlo pure all'inferno. Submarine è la storia dell'adolescente Oliver che s'è posto come obiettivo quello di perdere la verginità prima dei sedici anni, il tutto mentre cerca di mettere una pezza al rapporto tra i suoi genitori cercando di evitare che la madre, Sally Hawkins sfanculi suo padre per correre dietro al proprio insegnante di danza, il sempre troppo sottovalutato Paddy Considine. Ci sono pure le musiche del regaz di Arctic Monkeys e The Last Shadow Puppets, non tra i miei preferiti ma nemmeno si buttan via. Chissà se arriverà mai da noi. Da me arriverà di sicuro, sembra proprio bello bello, m'ha pure fatto venir voglia di rispolverare il montgomery.



THE MUSIC NEVER STOPPED di Jim Kohlberg, 2011

Intitolato come un famoso pezzo dei Grateful Dead, il film di Kohlberg tratta della, a quanto pare, storia vera di un padre e un figlio che cercano una connessione attraverso la musica dopo che quest'ultimo, scappato di casa proprio per andare a vedere un concerto della band di San Francisco e mai più tornato, colpito da un tumore al cervello non riesce a creare nuovi ricordi, vivendo quindi congelato nei '60/'70 incapace di distinguere presente, passato e futuro. La storia sembra interessante e i production values davvero ragguardevoli, così come il cast, J.K. Simmons, Lou Taylor Pucci e Julia Ormond su tutti. Il trailer però è venuto abbastanza una mattonata. Chissà se sarà così anche il film.



TRUST di David Schwimmer, 2010

A Schwimmer da queste parti gli si vuole un gran bene, il suo Ross Geller è stato un po' il fratello maggiore  stupidotto che non ho mai avuto, e si vuole parecchio bene anche a Clive Owen, soprattutto dopo che ha mandato a fare in culo Julia Roberts augurandole la morte in Closer, mossa di un certo stile. Questo film però, così a naso, mi pare una merdata di prima categoria. Poi oh, magari è un filmone, anche se io non è che ci scommeterei troppo.



ATLAS SHRUGGED: PART I di Paul Johansson, 2011

Adattamento del romanzo di Ayn Rand (che non ho letto), Atlas Shrugged da spiegare è un po' brigoso, vi metto quindi qui un bel link alla pagina di Wikipedia così se proprio avete una smania irrefrenabile di saperne di più gli date una lettura, ok? Il film sotto il profilo tecnico pare avere le carte in regola, Johansson però, non me ne voglia, io lo assocerò per sempre a Beverly Hills 90210, faccenda che ai miei occhi fa crollare a picco nell'abisso la sua street credibility. Aggiungiamo poi che questa è la sua prima regia cinematografica (dopo aver diretto un tv movie e una manciata di episodi di One Tree Hill) e che il progetto mi pare quantomeno ambizioso per chiunque, non so, magari sono il solito pessimista che vede il bicchiere mezzo vuoto ma non è che questo film mi dia delle buone vibrazioni. Vedremo, o magari no.



ARTHUR di Jason Winer, 2011

Remake del classico dell'81 con Dudley Moore al quale, se devo dirla tutta, non è che abbia riservato un posto nel mio cuore, quindi, nonostante il mio profondo odio per questa mania hollywoodiana di remakare qualsisi cosa piuttosto che cavar fuori un'idea originale, di questa profanazione francamente me ne infischio. In effetti tendo proprio ad infischiarmene di tutta l'operazione perchè nonostante la presenza di Greta Gerwig che amo profondamente, di un ottimo cast, Il marito di Katy Perry li mortacci sua, Helen Mirren, Nick Nolte, Luis Guzmán e Jennifer Garner, tutta gente di un certo livello, nonostante Winer abbia diretto vari episodi di uno dei miei serial preferiti, ci abbia buttato dentro roba tipo Darth Vader o Batman che sul sottoscritto han sempre una certa presa, nonostante il gag del bollitore m'abbia fatto ridere, il mio interesse resta comunque minimo. Magari aspetto lo diano in tele.

HOP di Tim Hill, 2011

Hill ci riprova, al contrario però di quella poverata di Alvin Superstar, qui le cose sembrano funzionare un pochino meglio. Sarà il mio amore per i conigli o magari che al posto della vocetta irritante di Alvin c'è quella de Il marito di Katy Perry li mortacci sua, sarà che c'è Kaley Cuoco che quando ha consegnato il Golden Globe a Jim Parsons m'ha riempito il cuore di tenerezza ed è pure ampiamente ravanabile, sarà che c'è, OMFG David "Mitch Buchannon / Michael Knight" Hasselhoff, sarà che mi sono completamente rincoglionito, ma non mi pare tutto da buttare. Tipo il coniglio che caga Jelly Beans m'ha fatto ridere, magari perchè adoro le Jelly Beans e avere una dolce pallottola di pelo che le caga sarebbe il sogno di una vita.



DYLAN DOG di Kevin Munroe, 2010

Credo ci sia più gusto a sparare sulla Croce Rossa piuttosto che a parlar male di questa, boh, "cosa". Io sono il primo a fregarsene della fedeltà all'originale in una trasposizione, ma qui siamo ben oltre problemi di fedeltà. Ok, la Disney non concede i diritti per l'utilizzo del maggiolino VW bianco per via di quel cazzo di Herbie, ok, i parenti di Groucho Marx col cavolo che concedono i diritti per lo sfruttamento dell'immagine del loro avo, ma da qui a produrre un episodio di Buffy, che, detto tra noi, m'ha sempre fatto cagare a spruzzo, ce ne passa, e pure parecchio. A confronto con sta fetenzia quella porcata di Dellamorte Dellamore sembra Quarto Potere. Come se non bastassero la snaturazione del fumetto e gli effeti speciali comprati a I Razzi Store, vengono snocciolati dei dialoghi da pena di morte, qui un saporitissimo estratto:
"Affascinante, la tua tecnica all'avanguardia. -Dylan Dog alza lo sguardo ammiccante- Investigare i non morti, è vecchio stile"
"Ah, giusto. Tu e l'argento non andate d'accordo, vero?" Butta lì Dylan dopo aver menato un licantropo con un tirapugni di dubbio gusto presumibilmente d'argento.
"BELIAL VUOLE TORNARE!" grida il vecchio Borelli.
"Chiunque controlli Belial, -un secondo di pausa per creare del pathos- controlla il mondo!" (MACCOSA)
"Allora, qual'è il piano? Non serve un piano, -un secondo di pausa per fare lo smargiasso- solo pistole più grandi" Vabbè dai, lasciamo stare...
Ma poi Routh cazzo ha in testa? Non nel senso di che gli frulla nel cervello (cioè, anche quello) ma proprio SULLA testa, ma che bulbo ha? Ingiocabile. Chiaramente gli unici stronzi ad aver comprato una tragedia come questa siamo stati noialtri italiani, ecco spiegato il mistero del trailer nella nostra lingua. Amarezza.

Bonus:

Videoclip della cover di Don't you want me, cavallo di battaglia della Human League, anno del signore 1981, con il cast di Take Me Home Tonight che fa il verso a un botto di film degli 80's. L'intermission è da applauso e c'è pure una guest star d'eccezione, il bassista della band poi, ha la maglia di Unknown Pleasures dei Joy Division. Bomba. Vediamo quante citazioni riuscite a cogliere!

Clip tratta da The Adjustment Bureau con Matt Damon e Emily Blunt che fanno gli stupidini. Di fantascienza se ne vede proprio poca (anzi, zero), però la Blunt è tanto bella.

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