lunedì 18 aprile 2011

THANKS GOD FOR JASON STATHAM

THE MECHANIC di Simon West, 2011

"Pulling a trigger is easy. The best jobs are the ones nobody ever knows you were there." 

The Mechanic, remake dell'omonimo film del '72 con protagonista  quella grandissima cartola di Charles Bronson (non certo un classico ma decisamente migliore di questo rifacimento), sarebbe un film decisamente mediocre, pieno di scene d'azione decisamente approssimative e affrettate, con una sceneggiatura bucherellata quanto un Gruviera e faccenda più grave di tutte, è una pellicola infestata dalla peggior cosa capitata al cinema dai tempi del Maccartismo, una delle più grosse piaghe moderne, il sangue in CGI, roba che davvero non si può guardare tanto fa schifo. Ho detto sarebbe non a caso però, perchè basta la presenza di Jason Statham a togliere le castagne dal fuoco a quel cagnaccio di Simon West (lo so che a Con Air ci siamo tutti affezionati, Nicolas Cage con quel bulbo matto ci è per sempre entrato nel cuore ma porca puttana l'avete visto Tomb Raider? Ecco) salvando la situazione e riuscendo a mettere una pezza su un film altrimenti irrecuperabile. Non ho ben capito quando il buon vecchio Jason è diventato l'icona action che è ora, dev'esser più o meno successo in zona Transporter o giù di lì, per venir poi definitivamente battezzato dal meraviglioso passaggio di consegne ideale avvenuto tra lui e Stallone in The Expendables. Negli ultimi dieci anni  l'attore inglese ha saputo costruirsi una carriera (tra alti e bassi, la scelta dei copioni non sempre è il suo forte, ma in ogni caso, essendo uno che si portava a letto lei, di sicuro ha ragione lui) bella solida che l'ha ormai portato ad essere identificato con il genere stesso. Jason non è un attore particolarmente talentuoso o capace, è l'uomo giusto al posto giusto, un uomo dotato di indubitabile carisma e non credo si possa meglio definire la sua attitudine se non dicendo che ha il physique du rôle, tutti meriti che, come in questo caso, tendono a catturare l'attenzione dello spettatore facendogli chiudere un occhio su dialoghi demenziali e sequenze raffazzonate. A West va il plauso per esser riuscito a mantenere bello alto il ritmo della caciara, cosa che, unita ad una discreta dose di violenza (spruzzata di moralismo d'accatto, tutti i bersagli sono "cattivi" a grana bella grossa) e all'ottima alchimia tra Statham e Ben Foster, riescono a salvare The Mechanic dall'essere un direct to video da cestone delle offerte dell'Euronics, rendendolo un filmetto sgarbato e divertente ottimo per passare una serata senza troppe pretese.

3 commenti:

  1. Visto poco fa. Condivido più o meno in toto. Anche a me l'originale era piaciuto un botto, ma sono anche passati 10, forse più anni e dovrei rivederlo. Magari ora il ritmo è diverso. Sbaglio o il disco che mette sempre su Arthur in casa era nella colonna sonora dell'originale? Sarebbe un tocco di classe..
    Il sangue in CGI fa tristezza, ma ormai c'è poco da fare, un buon effetto speciale realistico costa soldi, una CGI decente molto meno, si va in digitale...
    L'unica scena d'azione da WTF è quella di Ben Foster seduto sul divano che da minchio alle prime armi in due secondi AL TELEFONO ninja tutti i presenti e conclude con "oh bella zio, sbrigati che ho fame, intanto apparecchio la tavola, metto anche su l'acqua?" dai...
    Vabbè, erano i miei 2 cent, ci si legge sui Calci :)

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  2. Ben Foster lo trovo uno dei migliori attori della sua generazione dopo "The Messengers" e "3:10 to Yuma". Ovviamente questo non me lo perdo (anche se non credo uscirà mai al cinema da noi)

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  3. @Jo: i tuoi due centesimi son sempre apprezzatissimi :) Mi sa che il pezzo è quello però l'originale l'ho visto millemila anni fa e nemmeno io son sicurissimo. Contro il sangue in CGI, durezza senza eguali! Cazzo non si può proprio vedere, teribbile!
    Bwahahaha sì quella scena lì lo sa pure Ben d'aver cagato fuori, guarda la faccetta che ha nella preview del tubo ;)
    @Gianlo: anche a me lui piace parecchio, infatti non fosse per lui e Jasone sarebbe tutto da buttare.

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