domenica 8 maggio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #22

CONAN THE BARBARIAN di Marcus Nispel, 2011

Di questo avevo già parlato in occasione del teaser e se devo essere sincero, nonostante il paragone con Schwarzy sia insostenibile, vedendo quel giandone di Momoa in quella bella bombetta di Games of Thrones, dove praticamente fa la parte di un barbaro (che bomba duramente quel fiore di Emilia Clarke, cioè, ditemi voi) paro paro, ho rivisto le mie posizioni e direi che se la porta a casa dignitosamente. Ciò non toglie che Nispel debba morire male, anzi, malissimo. Ma poi, c'era proprio bisogno di tirare in ballo la creatura di Robert E. Howard? La domanda è retorica, perchè ovviamente NO! Potevano fare una qualsiasi fesseria con dei barbari senza chiamarla Conana, no? Che Crom rada al suolo Hollywood e pisci sulle sue ceneri fumanti.



Tanto per cominciare vorrei mettere agli atti che secondo me se ti fai chiamare Megaton (ma LULZ) come minimo tra le gambe hai un cazzetto miserabile. Archiviata questa pratica passiamo al film, che, come tutte le produzioni Besson, è roba da prendere con le presine da forno, roba che corre pericolosamente sul filo che separa la tammarraggine giusta da quella terribilmente sbagliata, anzidetta merda. Staremo a vedere come se la cava quella patatona di Zoe Saldana nei panni di un'assassina stracazzuta, o magari invece non lo vedremo proprio per niente e ci faremo due risate leggendo la rece su I 400 Calci, ecco.


A Jim Sturgess, nonostante quella cacata di Heartless, io gli voglio bene un bel po', anche ad Anne Hathaway e pure a Lone Sherfig che con il Dogma Italiano per principianti m'aveva preso benissimo anche se con il finale di An Education me l'ha un po' fatta scendere. Voglio un gran bene a tutti però 'sto trailer mi ha fatto due palle così.




Winterbottom è uno dei cineasti contemporanei più controversi e interessanti, uno di quelli che se n'è sempre fottuto di tutto e ha bene o male sempre fatto quel cazzo che gli pareva, quindi cinque altissimi per Michael! Tanto più che a sto giro s'è messo a girare un mockumentary con quella cartola di Steve Coogan nella parte di se stesso a cui è stato commissionato dall'Observer un articolo su diversi ristoranti da provare nel corso di una settimana. Così a naso pare un bomba, e pare pure divertente, cosa che il trailer ci tiene a farci notare piazzando degli HILARIOUS a caratteri cubitali ogni due secondi.




Ad essere sincero la presenza della terza Olsen, che a quanto pare cerca di smarcarsi dalla scia zuccherina lasciata a mo' di lumaca dalle gemelle, accettando ruoli un po' più pesi (è anche nel remake americano dell'horror uruguaiano in piano sequenza La casa muda, Silent house) non è che m'avesse fatto saltare dalla gioia ma devo dire che 'sto trailerino prende bene. Tanto per cominciare c'è quel gran bomber di John Hawkes che quando si mette a far brutto fa cacare sotto, tipo il suo Teardrop in Winter's Bone, poi c'è la faccenda della famiglia altamente disfunzionale immersa nell'america rurale che pare davvero una bombetta, storie di strani culti e abusi fisici e psicologici sul confine labilissimo (scusate gli occhiali) tra sogno e realtà. Il tutto girato con i consueti standard indie modello Sundance ai quali ci hanno abituato, io mi sa che me lo guardo.



BONUS:

Un bel clippozzo da The tree of life, il nuovo film di Terrence Malick che quei cani rognosi di EW non mi fanno embeddare, e che potete trovare qui. Ma dico, lo vedete come cazzo gira? Li vedete quei movimenti di camera perdio? No perchè io mi sto già pisciando addosso dalla libidine cari miei.  

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