domenica 24 luglio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #30

THE DARK KNIGHT RISES di Christopher Nolan, 2012


Ok, ok, questo teaser è una furberia da quattro soldi, immagini prese dai capitoli precedenti, voce fuoricampo, quattro frame di Tom Hardy nei panni di Bane, 'sti palazzacci in CGI che crollano... Sono d'accordissimo con chi dice sia una poverata. Ciò non toglie che con The Dark Knight e Inception Nolan sia definitivamente diventato la mia divinità personale preferita e sono più che certo questo terzo capitolo dell'uomo topouccello sarà incredibile. Ah, e se siete tra quelli a cui non è piaciuto The Dark Night, potete pure smettere di leggere, chiudere la pagina e cancellare questo blog dalla cronologia. Addio.


'Sto trillerino pare proprio una bombetta, gran cast, atmosfere cupissime, belle intuizioni. Peccato che il trailer spoileri tutto lo spoilerabile e praticamente mi pare già di aver visto il film. Ma che cazzo. Comunque, Sheridan non è certo l'ultimo dei pirla e probabilmente, nonostante l'andazzo si sia ampiamente capito, varrà la pena di vedere questo suo Dream House. Tra l'altro Naomi Watts + Rachel Weitz = T.N.T.






Certo, questo è un reboot di cui nessuno sentiva il bisogno (come se ci fosse qualcuno che sente il bisogno di remake e reboot) ma dato che han deciso di farlo direi che sarebbe potuta andare decisamente peggio. Andrew Garfield è uno dei giovani attori che preferisco e Webb sarà pure un furbastro videoclipparo ma ha dimostrato di avere qualche idea originale. E poi diciamolo, io Raimi l'adoro, The Evil Dead è il mio horror preferito e ho pure la locandina appesa al muro ma a parte il primo che è stato davvero una bomba, gli altri due capitoli della saga dell'uomo ragno di quartiere non è che gli siano usciti proprio benissimo, il secondo zoppicava e il terzo arrancava in maniera imbarazzante e Venom se l'è giocato male, male, male. Quindi non rompete troppo la fava. Poi sì, gli ultimi quaranta secondi di questo trailer sembrano Mirror's Edge e blah blah blah ma sticazzi? A me l'idea di utilizzare una prospettiva simile, anche se non è magari originalissima e al momento pare uscita diretta dalla PS3, esalta non poco. Non mi metto nemmeno a parlare poi, di quelli che scassano i coglioni per il costume, il fumetto lo leggevo pure io, era uno dei miei preferiti (almeno finchè non è arrivata la saga del clone ad ammorbarmi pesantemente) e queste polemiche da due centesimi erano le stesse fatte prima dell'uscita dello Spider-man di Raimi, cazzo, fatevi una vita invece di giocare al gira la moda delle calzamaglie. Eh sù.

Lo ammetto, sono uno di quei poveretti ai quali il primo capitolo ha fatto paurissima. Cioè, più che paurissima, ansia a badilate. Vabbè pure paurissima dai, quando la trascina fuori dal letto ho perso cinque anni di vita. Il secondo capitolo invece non l'ho visto, non so nemmeno io il perchè ma a quanto pare non era malaccio e ci stava anche se l'operazione è diventata palesemente un mungere la vacca grassa. Eccoci quindi inesorabilmente al terzo capitolo, e la furberia è ormai indiscussa, Peli è sempre dietro le quinte a fare da burattinaio e questa volta ha smollato la patata bollente alle brighelle che han girato Catfish, per quanto mi riguarda bel filmettino che val la pena vedere ma non si può certo negare sia una gran ruffianata (se seguite il link, se n'è ampiamente parlato in casa del Giovane Cinefilo). Qua comunque il brodo sembra sempre lo stesso, squadra che vince non si cambia, la cosa che m'ha fatto davvero ridere però è quello che un tipo ha commentato sul tubo: so the first was about the girl the sequel was about her sister and now the third is about them both as children ? really ? i bet that paranormal activity 4 will be about the dog in the second. Non è che gli si possono dare tutti i torti.




BUNRAKU di Guy Moshe, 2010

L'unica cosa chiara, guardando questo trailer, è che Kill Bill ha davvero fatto dei gran danni all'immaginario collettivo. E poi Ron Perlman che cazzo di capelli ha? Mah.
Sicuramente questa sarà una megacazzatissima ma da quel che si può vedere pare proprio avere i suoi momenti. Più che altro comincio già ad avere i sudori freddi all'idea di quale sarà mai il titolo in caso arrivi qui da noi nel terzo mondo. Un week end da... pocelloni? Amici, feste e...? Quella sporca ultima festa? Rabbrividiamo.

Certo, al Comi-Con devi far bella figura, ti giochi la faccia davanti al nerdom ma cazzo, un trailer di quattro fottuti minuti che pare un riassunto del film no, non lo puoi proprio fare. Checcazzo. Qua si spoilera senza pietà e senza remore. Poi il film pare pure fico eh, ha una premessa originalissima e Niccol non è certo l'ultimo arrivato (non so se avete presente Gattaca e The Truman Show, ecco se non ce li avete presenti, forse è il caso di recuperarli, tipo subito) e il cast è bello luccicante, Justin Timberlake, Cillian Murphy, Johnny Galecki e quella cartola infocata di Matt Bomer è tutta gente che da 'ste parti è parecchio apprezzata, Amanda Seyfried e Olivia Wilde è gente che da 'ste parti è davvero apprezzatissima, Alex Pettyfer, invece, è un povero. Mica si può avere tutto.




Questo non 'sto nemmeno a commentarlo, mi limito ad aspettarlo con la bava alla bocca come un cane col cimurro.




Ma Soderbergh mica doveva lasciare il cinema? No perchè nelle ultime due settimane sono usciti due trailer (l'altro è quello di Contagion del quale s'è parlato qui) di due suoi film, per essere uno che ha deciso di mollare il colpo mi pare parecchio produttivo il vecchio Steven. Detto questo, se Contagion pare proprio una bombettina, lo stesso non posso dire di questo Haywire. Cioè, ben fatto e tutto eh, gran cast pieno di attoroni, ottima produzione ma basta con ste menate coi super soldati incazzati. BASTA! Che palle. Poi non so se l'ho già detto ma i trailer con la voce fuori campo m'indispongono particolarmente.




Ci può essere qualcosa di più epico di tutto ciò? Un manipolo di sfigatissimi invasati dei giochi di ruolo dal vivo che evocano per sbaglio una demoniaca stronza assetata di sangue? Francamente non credo! Se poi il manipolo in questione è composto da Ryan Kwanten, Peter Dinklage, Steve Zahn, Summer Glau e soprattutto Danny Pudi, io ci sono dentro con tutte le scarpe. E poi il titolo! Knights of Badassdom, mio dio, ripetete tutti con me: KNIGHTS OF BADASSDOM!!! Sento odore di fottuta vittoria.

domenica 17 luglio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #29

THE ADVENTURES OF TIN TIN: THE SECRET OF THE UNICORN di Steven Spielberg 2011

Al contrario di quella roba del cavallo di cui si parlava un paio di settimane fa, è questo lo Spielberg che voglio vedere! Ecco quello che con ogni probabilità sarà un bel film d'avventura spruzzato di noir e ambientato negli anni '40 (viene in mente qualcosa?) con i cazzi e i controcazzi. Solitamente poi, non sono un gran fan della motion capture (e quando si parla di motion capture non può mancare la cartolaccia Andy Serkis, che ormai motioncapture è il suo secondo nome) anzi, mi fa proprio ribrezzissimo, ma qui l'effetto è ben lontano dalla paccottiglia prodotta da Zemeckis, visivamente inguardabile e vagamente inquietante, qui cartoon e live action sembrano essere fusi alla perfezione, che Steven e Peter (Jackson, qua in veste di produttore, hai detto cazzi) non son mica due pirletti qualsiasi e han fatto fare il lavoro sporco ai regaz di Weta. Ho pure letto da qualche parte che il film farà parte di un dittico (con probabile opzione per un terzo episodio) e che per il secondo dopo essersi dati un cinque alto Steven e Peter si scambieranno le posizioni e lo dirigerà quest'ultimo! Che poi io Tin Tin me lo son sempre cagato poco ma qua secondo me vale la pena andarlo a vedere intanto perchè scritto da quel gran califfo di Edward Wright che è un amicone di questo blog e poi (per completare il trittico magico) anche solo per PeggFrost nei panni di Thompson e Thomson.



HIGHER GROUND di Vera Farmiga, 2011

A me la Farmiga piace davvero un monte ma mica lo so se questo suo debutto alla regia mi prende bene. Cioè, solitamente non è che mi metta sul divano e dica: "ecco, adesso sì che mi sparo un bel filmozzo su una donna e la sua continua lotta con la fede", proprio no. Che poi magari è bello bello eh, ci sono pure Jhon Hawkes e Joshua Leonard con dei capelli da ovazione ma come dicono gli inglesi, scusa tanto Vera, ma it's not my cuppa.



ARTHUR CHRISTMAS di Sarah Smith e Barry Cook, 2011
THE PIRATES! BAND OF MISFITS di Peter Lord e Jeff Newitt, 2012

Agli Aardman Studios da queste parti gli si vuole davvero parecchio bene, quindi l'uscita di questi due bei trailerini sono stati accolti dal sottoscritto con gioia e tripudio. Se il teaser di Arthur Christmas, che con quell'orso impacchettato che m'ha fatto davvero ribaltare, è parecchio carino e promettente, la vera bomba è quello di Pirates! Tanto per cominciare perchè è un film in claymotion che è una tecnica per la quale stravedo e vorrei tutti quei cazzo di pupazzetti di plastilina sulle mensole di casa mia tipo, ADESSO! poi perchè come sottofondo c'è Hey oh, let's go! dei Ramones (poco stile) che spero proprio per voi non abbiano bisogno di presentazioni e, dulcis in fundo,  perchè fa riderissimo, il gag del pesce m'ha ammazzato, tanto per dire. Jack Sparrow puppa la fava. (Ah beh, nel comparto voci poi, se in Arthur Christmas c'è quel burlone trollone di James McAvoy assieme al Dottor House e a Bill Nighy che ogni volta lo vedo mi torna in mente inesorabilmente questo, in Pirates! Band of misfits ci sono quella cartolaccia di David Tennant, quell'altro incartolato di Martin Freeman, il buon vecchio Hugh Grant, Brendan Gleeson e la Über patatissima Salma Hayek, Jack Sparrow puppa la fava l'ho già detto?)



SHERLOCK HOLMES: A GAME OF SHADOWS di Guy Ritchie, 2011

Ok, il primo m'era tutto sommato piaciuto, nulla di memorabile eh, ma è un bel filmettino d'azione, robusto, con un buon ritmo, punchline divertenti e una perfetta alchimia tra Robert Downey Jr. e Jude Law ma ad esser sincero fino in fondo la cosa che più mi ha colpito e m'è rimasta impressa è la sequenza dell'esplosione ai docks in slomo, davvero una bomba di sequenza (AH!). Per qualcuno il fatto che di un film ti resti in mente solo un'esplosione potrebbe essere interpretato come un pessimo segno e forse lo è ma, che cazzo, Sherlock Holmes è un film d'azione e la cosa potrebbe pure essere un complimento. Fatto sta che da quel che si vede qui il secondo capitolo ha tutta l'aria di essere un bel filmettino d'azione, robusto, con un buon ritmo, punchline divertenti e una perfetta alchimia tra Robert Downey Jr. e Jude Law e con un frego di esplosioni in slomo e cazzi e mazzi. Venduto.



THIS MUST BE THE PLACE di Paolo Sorrentino, 2011

Finalmente è fuori il trailer del nuovo film di Sorrentino e sapete che vi dico? A parte lo shock di vedere Sean Penn con il bulbo matto Robert Smith style (immagine che già girava nell'internet da un gozzilione di anni), pare proprio il regista campano abbia fatto nuovamente centro. Non vedo l'ora.



CONTAGION di Steven Soderbergh, 2011

Contrariamente a parecchia gente non odio il povero Steven. Certo non si può negare sia un tantinello pretenzioso e nella sua altalenante carriera abbia prodotto sì porcate abominevoli, tipo, che ne so, la saga di Ocean de stocazzo (che in effetti dai, il primo ancora ancora si poteva guardare) ma anche robina come Traffic, Solaris che lo so, lo so, non è Tarkovsky (che adoro), ma sticazzi?, ha pure una colonna sonora della madonna che vi consiglio caldamente, o Sesso bugie videotape, che in effetti ho visto cento anni fa e potrebbe essere invecchiato maluccio. Da quel che si può vedere qui, direi che questo nuovo film ha tutte le carte in regola per rientrare tra le sue cose più riuscite. Tanto per cominciare c'è un cast che lo sa iddio: Matt Damon, Marion Cotillard (MAMMA MIA), Kate Winslet, Gwyneth Paltrow (che mi piace di più adesso di quand'era giovine), John Hawkes, Morpheus e, squillino le trombe, rullino i  tamburi, HEISEMBERG! Poi c'è quel clima paranoico e apocalittico da fine del mondo che mi garba a più riprese, intanto perchè non si vede quel catastrofismo d'accatto targato Bay/Emmerich, poi perchè l'annientamento dell'umanità è delegato a un virus, cosa decisamente realistica e che probabilmente succederà nemmeno troppo tardi, yeah!



THE THING di Matthijs van Heijningen Jr., 2011


Vi avviso subito che sul muro del mio appartamento (ok, appoggiate per terra in attesa di essere appese, che fretta c'è, mi son trasferito solo da un anno!), per la gioia della mia morosa, ci sono le locandine di Grosso guaio a Chinatown e 1997: Fuga da New York, ho poi tenuto lo spazio per quando troverò proprio quella di The Thing ad un prezzo ragionevole (anzi, se avete qualche dritta, parlate) quindi credo abbiate capito cosa penso di John Carpenter. Se non avete capito, ve lo dico io, il baffo, per quel che mi riguarda, è quanto di più vicino a Dio in terra. Detto questo, prima di gridare e strapparsi i capelli per lesa maestà, bisogna ricordare che pure The Thing di Carpenter era un remake de The Thing from Another World, film del '51 del suo beniamino Hawkes, ma soprattuto che questa nuova versione è un prequel e non l'ennesimo remake. Ok, io sono il primo a pulirsi il culo con questa politica hollywoodiana del remake e del reboot, roba che francamente ha scaramellato la fava, ma qui se non altro s'è optato per l'interessante soluzione (c'è da dire non troppo originale, dato che in campo horror negli ultimi ha fatto scuola) di affidare il ruolo del protagonista ad una donna, nella fattispecie ad una donna molto bella che io amo con tutto il cuore, Mary Elisabeth Winstead. Poi chi lo sa, magari dietro quel nome che sembra uno scioglilingua il regista nasconde due palle quadrate, e poi c'è Joel Edgerton, un altro che mamma mia quanto lo adoro. Speriamo dai, 'sto trailer non pare male, magari se la portano a casa.  



JOHN CARTER di Andrew Stanton, 2011

John Carter, ammetto la mia monumentale ignoranza, fino a cinque minuti fa, prima di affidarmi al fido amico internets, non sapevo minimamente chi fosse, ma a parte questo il trailer è una figata (magari non tenendo conto dell'alieno bruttone che salta fuori s 1.14). Molto lo fa la musica, My body is a cage nella versione di Peter Gabriel, gran bomba, ma anche le immagini e soprattutto l'awesomness di Taylor Kitsh, Tim Riggins di Friday Night Lights che è talmente fico che gli darei una ripassata pure io. Poi nel cast c'è tutta una serie di ottime personcine (che non ho voglia di elencarvi ma tanto c'è il link di IMDb quindi potete andare a cercarvele voi in modo da stimolare le vostre percezioni psicomotorie) tra le quali spicca anche qui HEISEMBERG! E' ufficialmente hype.



L'ULTIMO TERRESTRE di Gianni Pacinotti, 2011

Primo film di Gipi, che se non sapete chi è che iddio abbia pietà di voi, visto che è uno dei fumettisti italiani più carichi di tutti. Oltre a dei fumetti coi controcazzi ora il buon Gianni s'è messo a fare cinema e io personalmente ci credo durissimo, altro che quella fetenzia di 6 giorni sulla terra (tu chiamalo, se vuoi, Exabor!).



HUGO di Martin Scorsese, 2011

Trailer del nuovo film di Scorsese. Lo so, non sembra male, buon cast, nel quale spicca HEISEMBERG, no, non è vero qui non c'è, ci sono però Chloe Moretz, Jude Law, Christopher Lee, Ben Kingsley e Borat vestito da umarell del treno, ci sono un sacco di riferimenti al cinema delle origini di Melies e dei Lumiere, è visivamente accattivante ed è tratto da un libro illustrato a quanto pare E' BELLISSIMO. Tutto ciò è meraviglioso ma cozza un po' con l'idea che m'ero fatto di quel pacioccoso sopracciglioso ex eroinomane di Martin che con le robe per famiglia mi pareva avesse poco a che vedere. Ma è probabile che mi sbagli eh, francamente a me lui non ha mai deluso, pure quando la gente gli sfrucugliava sonoramente le palle per Shutter Island e The Aviator che a me son garbati proprio assaje, quindi sapete che vi dico? Fanculo, mi fido.

mercoledì 13 luglio 2011

PRIMI DELLA CLASSE

X-MEN:L'INIZIO (X-Men First Class) di Matthew Waugh, 2011

Gli X-Men ho avuto la fortuna di cominciare a seguirli nell'epoca d'oro del favoloso sodalizio tra Chris Claremont e Jim Lee, fu subito amore e per lungo tempo sono stati uno dei miei fumetti preferiti, di quelli che aspetti la data di uscita smaniando come un bambino. Non nego quindi che quando vidi i primi due capitoli cinematografici, quelli diretti a Bryan Singer, toccai punte di esaltazione quasi imbarazzanti, credo inoltre di essere uno dei pochi ad avere apprezzato persino il tanto vituperato X-Men: The Last Stand, episodio sì imperfetto e probabilmente troppo confusionario ma con dei gran bei momenti (il twist della morte di Ciclope o la splendida sequenza di quella di Xavier tra tutti) per poi invece gettare la spugna con quello che sulla carta sarebbe dovuto essere un progetto monolitico, lo stand alone sulle origini del più amato tra i mutanti, X-Men Origins: Wolverine. Pellicola amaramente orribile, di bruttezza e noia insostenibili, occasione magistralmente sprecata viste le enormi potenzialità che un progetto di questo tipo portava in sè, quella sullo scorbutico mutante canadese è stata la pietra tombale sul mondo mutante cinematografico. Dopo questa clamorosa debacle infatti, che nei progetti di Twentieth Century Fox e Marvel Enterprises avrebbe dovuto invece dare il via ad un nuovo franchise sulle origini dei mutanti più amati (già si pensava ad un secondo capitolo con protagonista Magneto), l'universo degli X-Men venne congelato e accantonato. Almeno finchè nella stanza dei bottoni non si sono accorti che i film di supereroi, ormai quasi un vero e proprio genere a sè stante, al botteghino rastrellano carriole di verdoni, decidendo così per un reboot della serie, richiamando Singer al timone della produzione e affidando il progetto a Matthew Waugh, giovane regista che con il tellurico Kick-Ass gli uomini in calzamaglia ha dimostrato di saperli maneggiare decisamente bene. Ed infatti l'universo mutante torna qui ai fasti degli esordi, produttore e regista riescono ad imprimere una svolta teen alla storia rendendo fresca la risaputa evoluzione della vicenda (reclutamento, addestramento, sfida finale) senza per questo prendere le cose alla leggera e riuscendo a fondere al meglio gli elementi romantico adolescenziali con l'azione adrenalinica, in una sorta di testosteronica commedia a la John Hughes. Waugh dimostra grande maestria nel riuscire a gestire il vulcanico calderone dell'universo X-Men, dando il giusto spazio alla miriade di personaggi che ne fa parte e ai temi forti che lo permeano, trovando il giusto equilibrio tra l'ammiccamento al fandom  e la solidità della storia. Un grosso aiuto lo da la brillante intuizione di fare della pellicola un period piece ambiantato nei primi anni sessanta durante la crisi missilistica di Cuba, scelta che in termini di atmosfera risulta azzeccatissima, così come azzeccato è il cast, nel quale spiccano senza dubbio Kevin Bacon, la bella Jennifer Lawrence e Nicholas Hoult ma la cui punta di diamante è nella coppia James McAvoy, Michael Fassbender.  Il fulcro della vicenda è infatti il complicato rapporto di amicizia (amore) e odio tra Xavier e Magneto, vera e propria bromance, a tratti esasperata fino all'eccesso (come la sequenza della lacrima che sfocia nel ridicolo involontario), anche se, l'anima del progetto sulle origini di Magneto resta in qualche modo immutata, è infatti lui il vero protagonista della pellicola, grazie alla bravura e al carisma  di Fassbender che divora la scena ogni qual volta viene inquadrato. Non tutto però funziona, gli effetti speciali risultano in un paio di casi approssimativi e sgradevoli, ad esempio la pelle di diamante di Emma Frost è resa in maniera decisamente povera, e la stessa January Jones si conferma una cagna senza possibilità di redenzione (ma anche Rose Byrne non scherza), la pellicola poi, pecca a tratti di eccessivo didascalismo ma nel complesso X-Men: First Class è divertente e appassionante, certo, non quanto Kick-Ass, ma tenendo conto dei tempi di lavorazione strettissimi e con bene a mente il tonfo fatto dal film su Wolverine, direi c'è ben poco di cui lamentarsi. 

martedì 12 luglio 2011

LIFE, LOVE AND EVERYTHING

THE ADJUSTMENT BUREAU (I Guardiani del Destino) di George Nolfi, 2011

L'opera prima di Nolfi aveva tutte le carte in regola per scontentare un po' tutti quanti, dagli amanti della fantascienza, fedeli (come ad esempio il sottoscritto) a Phillip K. Dick, dal cui racconto Adjustment Team è tratta la pellicola, a chi si aspettava dallo sceneggiatore di Bourne Ultimatum un thriller solido e teso. The Adjustment Bureau non è nulla di tutto ciò ma è la commistione di generi che ne sta alla base ad essersi invece sorprendentemente rivelata la carta vincente del film, imprimendo una inusuale prospettiva a quella che è a tutti gli effetti una commedia romantica. Nolfi è riuscito a tessere con stile e misura, senza calcare troppo la mano, una storia d'amore ben scritta e ottimamente interpretata usando come spunto il racconto di Dick, che sebbene ampiamente tradito nello sviluppo, lascia comunque un retrogusto fantascientifico denso delle suggestioni che hanno reso famoso lo scrittore californiano, l'illusorietà della realtà vissuta dei protagonisti in favore di diversi piani paralleli e di una realtà "altra", lasciando un'inconfondibile impronta alla vicenda. Ciò che interessa al regista è raccontare una parabola sul caso, l'ineluttabilità del destino, sul libero arbitrio e di un amore che trascende tutto questo, temi sì forti ma toccati con la leggerezza consona a prodotti di questo tipo, con tutte le limitazioni e la superficialità che un blockbuster hollywoodiano si porta dietro, come ad esempio la fastidiosissima tendenza a considerare lo spettatore un idiota, aprendo parentesi inutili e ridondanti pur di spiegare fino all'ecceso tutto quello che accade per paura di spiazzare il pubblico (anche se, vedendo i trogloditi che frequentano le multisala, qualche dubbio che forse le Major non abbiano tutti i torti a volte mi viene). The Adjustment Bureau è un film con molti difetti e ingenuità, difetti che a fronte di un ottimo ritmo, un perfetto equilibrio tra le sue diverse anime e soprattutto della bravura del cast, si fanno perdonare facilmente. L'alchimia tra la certezza Matt Damon e la bellissima e davvero brava Emily Blunt è infatti incredibile e coinvolgente, cosa che, in una storia d'amore, è tutto. La presenza poi di veterani come l'inossidabile Terence Stamp e John Slattery  (impossibile non pensare al suo Roger Sterling ogni volta che entra nell'inquadratura con trench e cappello in pieno stile Mad Men) unita ad un production design e a dei costumi minimali quanto efficaci, sono tutti elementi che aiutano Nolfi a confezionare una pellicola piacevolmente romantica, divertente e in grado di stimolare nello spettatore interessanti domande. Niente male per un'opera prima.

domenica 10 luglio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #28

JOHNNY ENGLISH REBORN di Oliver Parker, 2011


Secondo trailer per l'inutile nuovo film di Rowan Atkinson e direi vale tutto quel che già avevo scritto in occasione del primo, un bel pieno di amarezza e imbarazzo. Qui poi Rowan, cioè nientemeno, picchia una vecchia per sbaglio! RISATE MATTISSIME! Cioè robe mai viste picchiare per sbaglio le vecchie! Ma non finisce qui! Per vendicarsi LA VECCHIA GLI DA IL VASSOIO IN DA LA FAZZA! HAHAHA Riderissimo,  LOL & LULZ. Rowan, ma vaffanculo va. 




Ok, sembra il tipico prodotto indie da Sundance, ve lo concedo, ma si da il caso che i tipici prodotti indie del Sundance a me garbino un frego. Come mi garbano queste storie di formazione tanto care al cinema e alla letteratura nordamericani, regaz che vivono nel suburbio e se la passano tra una pedalata in mezzo alle casette tutte uguali, una nuotata notturna, una pomiciata (per chi è nato dopo il 50, pomiciare=limonare duro) sul campo da football e un birrino a bordo di una Mustang. Tipo il video di 1979 degli Smashing Pumpkins che ogni volta che lo vedo mi viene il magone, un po' perchè è il mio anno di nascita e un po' perchè da adolescente, invece di lanciare il dado da 20 sperando in un attacco speciale, avrei voluto fare tutte quelle robe lì... E poi nel trailer c'è pure The saddest story ever told dei Magnetic Fields, cinque altissimi cazzo! 



Non so mica quanto possa giovare l'aver dato in mano alla regista di Mamma Mia, - film che in effetti, nonostante la presenza di quella patata fotonica di Amanda Seyfried,  mi son ben guardato dal vedere e che per tanto potrebbe essere un capolavoro di rara intensità - una pellicola sulla vita di un personaggio controverso (tradotto: uno schifo di persona) come Margareth Thatcher. Certo, nei panni del primo ministro c'è pur sempre Maryl Streep, scusate se è poco, ma il rischio agiografia è dietro l'angolo e che si provi a far diventare simpatica un persona del genere non è che mi vada troppo a genio, vedremo. Ma soprattutto, cosa cazzo ci fa qui il tema di Moon, Welcome to Lunar Industries di Clint Mansell, boh!?



Nuovo trailer dell'ultimo film di Van Sant che, per carità, io a Gus ci voglio bene ma vista la piega che ha preso con ogni probabilità sarà una ruffianata piena di furberie però io lo so già che piangerò fino alla disidratazione. Tra l'altro l'avete vista la Wasikowska con quei capelli? No dico, l'avete vista perdio??? Le ho subito giurato amore eterno.


THE FAMILY TREE di Vivi Friedman, 2010

Commediaccia caciarona e corale che non pare da buttare, certo per ora il rating IMDb è un 5.1 ma han votato 45 stronzi, non è certo un plebiscito e noi a Dermot e Hope gli vogliamo bene e gli diamo fiducia, soprattutto a Dermot pettinato e conciato in quel modo. C'è pure Christina Hendricks che tutte le volte che appare perdo cinque anni di vita e altra gente parecchio simpatica come Selma Blair e Keith Carradine, vedremo che roba salta fuori e se quei 45 avevano ragione o un bastone nel culo.


JACK AND JILL di Dennis Dugan, 2011

Beh dai, questo non sembra male, sembra proprio una MEGACAZZATONA. E Adam, mi sa che hai esaurito il credito accumulato con Punch-Drunk Love, d'ora in avanti se ti vedo sul marciapiede attraverso la strada senza salutarti.

domenica 3 luglio 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #27

WAR HORSE di Steven Spielberg, 2011

Io sono uno spielbergiano di ferro, roba che nemmeno Dawson Leary ma devo proprio ammettere che 'sto trailer m'ha lasciato un bel po' MEH! Certo John Williams riuscirebbe a rendere epico anche un uomo seduto sulla tazza che fa la cacca ma questa storia di un cavallo che attraversa in lungo e in largo la Prima guerra mondiale per tornare dal suo padrone mi lascia quantomeno perplesso. Cioè, di questa storia dovrebbe fregarmene qualcosa? E' in realtà una metaforona della contemporaneità? Il cavallo sono io? Dove andiamo? Cosa facciamo? Boh. Io quasi quasi di 'sta roba me ne frego, poi oh, magari vado a vederlo e piango a catinelle dall'inizio alla fine vedendo il povero cavallino che si fa le mega sbatte tra le bombe ma magari invece me ne sto bel bello a casa. 



MISSION: IMPOSSIBLE - GHOST PROTOCOL di Brad Bird, 2011

Son sempre stato un grande fan della serie televisiva, mi piaceva un sacco soprattutto quando si toglievano le maschere in pieno Scooby-Doo style, e anche al cinema, tralasciando il deludente secondo episodio (che all'epoca, vista la mia smodata devozione a John Woo mi spezzo il cuore lasciandomi esangue in sala a mormorare MACCOSA) m'ha sempre preso bene. E a quanto pare ha preso parecchio bene anche quel vecchio volpone di JJ che a 'sto giro passa dalla macchina da presa del terzo sottovalutato episodio, alla produzione, e lui, si sa, è decisamente una garanzia. Quindi gran tricche e tracche e bombe a mano, montaggio turbinoso e oltre al consueto Cruise ci sono l'idolo Pegg, il bomber Rhames, il manzo Holloway ma soprattutto quella gran cartolaccia di Jeremy Renner: GRAN BOMBA! 
Ecco, adesso mi spiegate per quale cazzo di motivo, nel bel mezzo di tutto 'sto bendiddio c'avete piazzato quella zozzata di Won't Back Down? Ma cos'è, vi siete bevuti il cervello? Mah...



THE THREE MUSKETEERS di Paul W.S. Anderson, 2011


Secondo trailer per il capolavoro trash di WS Anderson e direi che vale tutto quanto ho già detto in occasione dell'uscita del primo trailer che, se non avete voglia di leggere, posso comodamente riassumervi in un'unica, semplice, parola: LAMMERDA.



BRAVE di Mark Andrews, 2012

Nuova fatica di Pixar. Lo so, mi piace vincere facile, ma scommettiamo sarà l'ennesimo capolavoro? (Tanto più che Andrews è il regista del meraviglio so One man band)



5 DAYS OF WAR di Renny Harlin, 2011

Harlin viene giustamente identificato sempre e comunque come il regista dell'indimenticato capolavorissimo Die Harder, film che per un breve periodo ha detenuto la coppa di film con più morti ammazzati della storia del Cinema e scusate se è poco. Giustamente perchè, dal lontano 1990, ha girato millemila (una decina, in realtà) film ma sono tutti uno più una poverata dell'altro, quindi il film con John McClane spicca come un diamante grezzo nel letame. Questo 5 Days of War pare proprio non fare eccezione, nonostante la presenza di star in caduta libera come l'otre di pelle di capra un tempo noto come Val Kilmer e Andy Garcia, e nonostante ci sia il villain russo per antonomasia Rade Serbedzija, il film pare non riuscire a scrollarsi di dosso l'alone da DTV che finirà dritto dritto nel cestone delle offerte a 4.90.  



IMMORTALS di Tarsem Singh, 2011


Ne avevo già parlato all'uscita del primo trailer e a parte riconfermare le medesime perplessità, sarà che in 'sto periodo dormo poco e ho sempre le palle girate ma questo nuovo m'ha lasciato addosso una sensazione di fastidio palpabile. Sarà anche che nonostante non abbia nulla contro il cinema leggero e d'intrattenimento, MI SONO ROTTO IL CAZZO di CGI a pioggia, slowmotion a uso ridere e dialoghi da gente con danni al cervello. 
B A S T A.



COWBOYS & ALIENS di Jon Favreau, 2011

Altro giro altro regalo. Questo è il film al quale si deve la paternità di questa sapidissima rubrica ed infatti non ho certo lesinato parole a riguardo qui, qui e qui. Ora siamo al terzo trailer e c'è davvero poco da aggiungere se non che i ragazzi del marketing non stanno facendo nulla per smentire il fatto che il film sembra proprio sarà una porcata di primissima.



APOLLO 18 di Gonzalo López-Gallego, 2011

Secondo trailerino (del primo se n'era parlato in toni abbastanza entusiatici qui) per il film del regista spagnolo e, che vi devo dire, a me la faccenda sfagiola decisamente!


TINKER, TAYLOR, SOLDIER, SPY di Tomas Alfredson, 2011

Alfredson chevvelodicoaffare è il regista di quella perla di Let the right one in e qui a per le mani un'ennesima potenziale bomba. Storia di spie ambientata durante la guerra fredda coi violini intesitissimi che ti fan venire un'ansia che lèvati e con un cast davvero atomico (ah ah), Tom Hardy, Colyn Firth, Gary Oldman, Mark Strong, John Hurt e porcaputtana Benedict Cumberbatch. BENEDICT CUMBERBATCH PERDIO! Cari amici, mi sa tanto che qua ci troviamo per le mani una bella perla.