domenica 25 settembre 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #31

Bene, dopo una luuunga pausa torna la fantastica rubrica dei trailer settimanali, lo so, lo so, siamo stati via parecchio ma che volete, dovevamo fare cose, vedere gente, roba così. Ma andiamo a cominciare che di seitan al fuoco ce n'è parecchio! 

[REC]³ GENESIS di Paco Plaza, 2011

Il primo capitolo è stato una bella botta, veloce, tesissimo e con un finale che se penso a Niña Medeiros ancora mi caco sotto, il secondo ha un po' sbrodolato e in qualche occasione l'ha fatta fuori dal vaso ma nel complesso è un bel giro sull'ottovolante. Questo terzo episodio, che vede Plaza orfano del fido sodale Balaguerò, lo si attende senza troppe aspettative ma lo si attende e l'idea alla base del trailer non è niente male. Spero solo che il sangue al cinema mi arrivi alle caviglie. 




ONE FOR THE MONEY di Julie Anne Robinson, 2012

Questa è la nuova commedia di Katherine Heigl e se non sapete cosa questo comporti, ve lo spiego io: sarà una merda. In caso non foste convinti, la Robinson è la regista di The Last Song con quell'inutile di Miley Cyrus e sono certo che per questo all'inferno ci sia già un posto con sopra scritto il suo fottuto nome. 



THE MAN ON THE TRAIN di Mary McGuckian, 2011

Questo è nientemeno che remake canadoirlandese di L'homme du train di Leconte, non che se ne sentisse troppo il bisogno. L'originale lo vidi in sala quand'ero uno studente di Cinema con le tasche piene di sogni e mi piacque, magari a rivederlo adesso mi farebbe vomitare a catinelle, non so, non è che mi ricordi molto a parte la fazza vagamente inquietante di Johnny Hallyday. Qui invece alla regia c'è la McGukian che dopo Best (che vidi in sala quand'ero uno studente di Cinema con le tasche piene di sogni e mi piacque, magari a rivederlo adesso mi farebbe vomitare a catinelle, non so) ho proprio perso di vista e al posto della fazza di Hallyday c'è quella di Larry Mullen, il batterista degli U2! WOW! FIGATA! Che siccome ha pochi soldi, ha pensato di arrotondare mettendosi a recitare poveretto. Boh, da quel che si intuisce potrebbe pure esser fico, ma anche inutile. 




MAN ON A LEDGE di Asger Leth, 2012

Leth è un quasi esordiente ma da quel che si può vedere questo suo thrillerino non pare niente male! La premessa è interessante e il cast bello carico, il manzo Sam Worthington (che possiamo con assoluta certezza affermare stia decisamente meglio coi capelli corti, ma che razza di bulbo matto da scemo pagliaccissimo gli han fatto qui?!), Elizabeth Banks che io ci voglio parecchio bene, il gigantesco Ed Harris che proprio non ha bisogno di presentazioni, tantomeno da un quaquaraquà come me, quel regaz di  Jamie Bell ed Edward Burns che ancora stimo per The Brothers McMullen. Dato che i produttori sono quelli di Transformers, spero solo non si riduca tutto alla solita zozzeria de hollywood ma si riveli uno di quei thriller corali dove tutto è incasinato e poi quando il nodo si sbroglia ti casca la mandibola. Speriamo va là. 




THE GIRL WITH THE DRAGON TATTOO di David Fincher, 2011

Ne avevo già scritto in occasione del primo trailer e con questo secondo l'impressione di avere di fronte quello che sarà un ottimo noir rimane, peccato però che l'idea di un trailer di 3.50 (in teoria un trailer dovrebbe far venir voglia di vedere il film, non riassumerlo per filo e per segno, checcazzo) non sia troppo felice, se devo essere sincero fino in fondo mi ha asciugato un bel po'. Peccato. Scusa tanto David. 




J. EDGAR di Clint Eastwood, 2011

Io sono uno che è stato tirato su con la trilogia del dollaro, praticamente mio padre me l'ha messa nel biberon, potete quindi immaginare il bene che posso volere a quella gran cartolaccia di Clint, sono uno di quelli che ha addirittura apprezzato Hereafter! Questo è il suo nuovo film e se i production values direi che son sotto gli occhi di tutti, Leo ormai va via con un filo di gas e a 0.30 si trasforma nientemeno che in Philip Seymour Hoffman, può essere però che il rischio agiografia sia dietro l'angolo. Questo perchè la sceneggiatura è di Dustin Lance Black, giovane prodigio vincitore dell'Oscar per lo script di Milk, bel film che però m'ha fatto salire il diabete per l'eccesso di zuccheri, quindi boh, io mi fido, ma probabilmente il ritratto di quel brighella di Hoover non sarà troppo graffiante. 



THE GRAY di Joe Carnhan, 2012

Così a naso questo sembra una sorte di Alive, già di per se non proprio un capolavoro, senza cannibalismo e con una grossa iniezione di testosterone e tamarria. Neeson ormai sta vivendo una seconda giovinezza, spero per lui se non altro molto remunerativa, come discutibilissimo eroe action e pure qui se la sgattaiola per l'Alaska prendendo a calci nel culo lupi e orsi. Io dal canto mio mica lo so se c'ho la forza di veder 'sta roba, anche perchè le cose precedenti di Carnhan le ho evitate come si fa con una cacca di cane sul marciapiede.


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