domenica 9 ottobre 2011

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #33

ANOTHER HAPPY DAY di Sam Levison, 2011

Fulminato sulla via di Festen nel lontano 1998, quando il Dogma 95 mi faceva inturgidire nelle mutande al solo pensiero di mancanza di musica extradiegetica e di utilizzo della camera a spalla come non ci fosse un fottuto domani, capii che nei drammi delle famiglie disfunzionali ci sguazzavo come un maiale al trogolo. Sam Levison (figlio di Barry, by the way) questo lo sa bene ed infatti m'ha confezionato quello che pare un bel filmettino di disagio familiare a palate con un cast bello carico (cazzo la Barkin sarà da Palindromes che non la vedevo) e un'atmosfera bella tesa. Sam, a tuo papà lo stimo, quindi vedi di non fare il pirla che mi voglio fidare.




Sicuramente sono io ad essere stronzo ma Luc Besson non mi pare proprio uno con la sensibilità adatta a girare un film sulla vita di Aung San Suu Kyi, che spero per voi sappiate chi sia altrimenti siete dei pezzentissimi, ne tanto meno Rebecca Frayn, una che s'è occupata di film per la tv fino ad un quarto d'ora fa, di scriverlo. Ed infatti il trailer ha questo tono vagamente action di serie z tutto sbagliato, soprattutto a partire dalla frase: "put a lot of pressure on that woman" - che magari sarà pure testuale (SPOILER: non lo è) ma mi ha fatto gridare a pieni polmoni WHAT? - quando diventa una sottospecie di Rambo 3: Now with more Burmans. Poi a Michelle Yeoh da queste parti le si vuole un gran bene e anche, nonostante la capellata della quale è stato qui dotato, a David Thewlis, ma cazzo, mi sa proprio che non ci siamo.



Della nuova fatica degli Aardman Studios avevo già scritto all'uscita del teaser ma devo purtroppo ammettere, nonostante il film sembri tecnicamente ottimo e sicuramente divertente, a me questo trailer non attizza minimamente. Roba così non è decisamente la mia fetta di torta, sarà che i film sul Natale, da quando ho saputo che Babbo Natale è una specie di caprone maledetto, hanno una presa leggermente minore sul sottoscritto. La questione Natale del resto è in picchiata da dopo il mio decimo compleanno, quando i miei mi dissero che il tizio con la pancia e la barba finte che veniva a portare i regali a me e mia sorella Minnie, chiedendo sempre una birra in cambio, era il fidanzato di mia cugina, carissimo ragazzo ma che di lappone aveva ben poco. Eh, il Natale. Meno male tra poco dello studio inglese esce anche The Pirates! Band of misfits che mi pare decisamente più nelle mie corde. 



Ok, nuovo trailer per il nuovo film di Spielberg e potrei scrivere esattamente ciò che avevo già scritto quand'era uscito quello vecchio. Le uniche cose che vorrei aggiungere sono che non m'ero accorto di quella gran cartola di Cumberbatch, probabile unico motivo che potrebbe a questo punto spingermi in sala, poi vorrei portare alla vostra attenzione questo commento meraviglioso sotto il video sul tubo "And the Oscar goes to the horse from War Horse" che m'ha cappottato dal ridere.



Marilyn è, chevvelodicoaffare, l'attrice che ha forse più prepotentemente radicato la propria immagine nell'immaginario pop contemporaneo, una vera e propria icona, tant'è che la misi pure sulla maglietta del mio vecchio gruppo che se mi mandate 10 € ve la spedisco. A parte il mio tentativo di marketing di bassissima lega questo trailer sulla parentesi inglese nella carriera di Marilyn non pare male, nel cast c'è gente a cui voglio bene a carrettate tipo Branagh, quel figo di Dominic Cooper, Hermione, Judy Dench che è sempre un piacere signora mia, Julia Ormond che nonostante gli anni è sempre topa, Eddie Redmayne che è un po' un legno ma dato che in Black Death (GUARDATELO!) di Christopher Smith (AMATELO!) c'era pure lui una pacca sulle spalle gliela si da volentieri e poi lei. Una delle mie attrici prefe che se me lo dicevate ai tempi di Doson's Creek quando sembrava un porcellino d'india vi avrei preso a schiaffi a mano aperta. Lei che proprio la amo, un po' perchè è bella e un po' perchè ha saputo scegliersi ruoli coraggiosi e mai scontati, e poi perchè è bella, Michelle Williams. Unico particolare un po' meh è il look da film tv dell'HBO, non a caso Curtis è un regista con una ventennale carriera in tivvì ma hey, i film dell'HBO non son niente male.


Non cominciate nemmeno a rompere le palle dicendo Juno, magliette a righe, indie hipster blah blah blah, perchè a casa mia Reitman è uno che non ha mai sbagliato un fottuto colpo, quindi BASTA! Che, non l'avete visto Up in the air, maledetti farisei? Qui tra l'altro si ricongiunge la coppia d'oro proprio di Juno, il buon vecchio Jason con quella stronzetta di Diablo Cody, che a dirla tutta mi sta un po' sulla borsa dei maroni ma che il suo porco lavoro, quando non caga fuori per il gusto di cagar fuori, lo sa pure fare. Sì, Jennifer's Body l'ho visto e sì, m'ha fatto cacare male, spero solo non faccia bestialità col remake (oddio piango, PERCHE? PERCHEEEE DIOOOO?) Evil Dead per la puttana. Chiusa quest'inutile parentesi io Young Adult lo aspetto con la bavetta agli angoli della bocca, più per Patton Oswald che per la Theron. Ok, no vabbè dai, più per la Theron, ma pure per Osvald. Bella Jason.



McTeigue lo ricorderete per quella bombetta di V for Vendetta e se siete dei poveretti anche per quell'abominio di Ninja Assassin che non ho visto manco per il cazzo. Qui a quanto pare s'è finalmente liberato dall'ingombrante morsa produttiva di quei dementi rincoglioniti dei Wachowski Bros, una sorta di momento della verità nel quale il regista australiano deve dimostrare di avere palle e talento, di non essere uno scemo pagliaccio qualsiasi. Il terreno sul quale ha deciso di muoversi è abbastanza scivoloso, le suggestioni gotiche legate alle opere di Edgar Allan Poe non sono roba per tutti, lo testimonia il fatto che ci siano dei poveri ritardati cerebrolesi che vedendo il pendolo tirano in ballo quella merda di Jigsaw. Ma dove cazzo andremo mai a finire? Tzk. Comunque, l'atmosfera del trailer è quella del film d'avventura tinto di nero, una specie di Sherlock Holmes meno cazzaro e caciarone ma  più oscuro, niente male. John Cusack poi, lo adoro da quando eravamo entrambe ragazzini quindi voglio crederci, coraggio James, caga un'altra perla tipo V for Vendetta dai!


CORIOLANUS di Ralph Fiennes, 2011


Chissà quanti megapoveretti sono dovuti arrivare alla fine del trailer per capire che questa è roba con gli occhiali, occhiali con la montatura di tartaruga e giacche di tweed con le toppe di velluto ai gomiti e, se volete, pipe in radica. Perchè qua si tira in ballo nientemeno che Shakespeare, sapevatelo. La tradizione di immergere il bardo in un set up più moderno è lunga ma vedendo il trailer m'è subito venuta in mente la trasposizione di Riccardo III in una Inghilterra fascista e distopica, apice nella carriera del mestierante Locraine, che ai tempi m'era piaciuta parecchio. Ralph Fiennes, un'attorone che amo molto pure senza naso, qui alla prima regia, ha deciso di rappresentare il condottiero romano trasportandolo dai tempi delle bighe a quelli dell'M1 Abrams in piena modern warfare, cosa che a colpo d'occhio pare bella carica. Il cast è una bombetta, la Redgrave e la Chastain (mamma mia) su tutti, resta da vedere come il buon Ralph si barcamena alla macchina da presa, io mi fido, voglio solo sperare che quei pessimi rallenty siano opera del montatore che s'è occupato del trailer e nel film non ce ne sia traccia perchè son ben brutti. 



BONUS:

Fincher siccome alla mia opinione ci tiene parecchio, leggendo che secondo me quattro minuti di trailer erano un po' troppini e sciancavano la fava, è corso alla postazione Avid e ne ha subito sforbiciati un paio. Bella Brian, così va meglio. Ti tengo d'occhio.


Questo invece è il nuovo trailer di Tintin e cazzo se non vedo l'ora esca!

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