domenica 29 gennaio 2012

WEEK END TRAILER EXTRAVAGANZA #42

RESIDENT EVIL: RETRIBUTION di Paul W.S. Anderson, 2012

Vincitore del titolo peggiore del mondo (RETRIBUTION perdio, ma ci rendiamo conto? MA COSA CAZZO!) arriva l'ennesimo capitolo, il quinto, di una delle saghe cinematografiche più loffie mai viste. Già dal trailer si può benissimo capire dove andremo a parare, la storia è sempre la stessa, gran caciara e un film che al netto della slowmotion durerà sì e no 20 minuti. Ma poi quant'è fastidioso quello pseudo commercial all'inizio? Ero lì in attesa di skipparlo per poi rimpiangerlo amaramente quando il trailer è entrato nel vivo. Paul, ti stimo solo perchè ti sei sposato quella creatura celestiale che è Milla, adesso BASTA però!




Questa è la nuova commedia dei Duplass Bros. e se sapete chi sono la state sicuramente aspettando con una gran fotta come il sottoscritto. 'Sto giro c'è Jason Segel che è un epic win totale. Se non sapete di cosa stia parlando recuperatevi The Puffy Chair, Baghead, Cyrus e le sette stagioni di How I met your mother poi venite a sedervi a fianco a me che aspettiamo in fotta assieme.




Per carità, Kasdan non è di certo l'ultimo arrivato, Il grande freddo è un signor film e qui il cast è davvero carico, Kevin Kline, Diane Keaton, Dianne Wiest, Richard Jenkins, Sam Shepard, Elisabeth Moss e Mark Duplass è tutta gente a cui da 'ste parti si vuole gran bene ma il film parla di una moglie che non riesce a perdonare al marito di aver perso il cane. Che poi il cane sarà sicuramente una metaforona della vita di coppia e blah blah blah, ma stiamo sempre parlando di un film dove la moglie non riesce a perdonare al marito d'aver perso il cane. Probabile sia una commedietta piacevolissima eh, ma io mica lo so se ce la faccio.



Probabilmente ormai la gente è talmente rincoglionita che per destarne la curiosità devi propinarle un bigino del film sotto forma di trailer, forse è una nuova tendenza e le major han capito tutto, fatto sta che questi trailer da 4 minuti sono i n g i o c a b i l i. Cioè, davvero, qua si ridefinisce il concetto di spoiler, cazzo devo pagare a fare se il film, o quantomeno gli snodi salienti, me lo fai già vedere? Mah. Ai tempi del primo trailer di questo film avevo parlato in maniera speranzosa ma non nascondo questo nuovo me l'abbia fatta un po' scendere. Intanto qui da noi terzo mondo han pensato bene di farlo uscire col titolo 40 Carati. Ma ammazzatevi.




Nuovo film del regista de Il ritorno film a quanto pare molto bello ma che io mi son perso come un povero fesso e che magari un giorno recupererò, questo Elena pare proprio una bella bombetta. Quando il secondo marito minaccia di lasciare tutti i suoi averi alla figlia di primo letto la donna mette in atto un piano per riuscire ad appropriarsi del denaro per dare una mano alla propria famiglia in crisi economica nerissima. Venduto!




Se n'era già parlato qui, questo nuovo trailer è meno d'impatto ma punta sugli effetti speciali che, devo dirlo, non sembrano niente male. Potrebbe davvero venire fuori uno sci-fi action coi controcazzi, io un po' ci spero perchè la faccenda mi stuzzica non poco.




Di Iron Sky avevo già parlato mesi fa in occasione del terzo trailer, ora il film è finito ed è stato scelto dalla Berlinale nella sezione Panorama. Un film con fottuti nazi provenienti dal lato oscuro della luna che verrà proiettato in anteprima a Berlino, roba che tocca livelli di awesomeness assurdi! Questo è il nuovo trailer, sulle note poco rassicuranti dei Laibach e con tanto di messaggio finale da parte del regista, can't wait.




Non so voi ma io qualche volta mi son chiesto com'è che tra i sette miliardi di persone sul globo terracqueo non ci sia nessuno senza più nulla da perdere che sbrocchi e si metta a fare un po' di pulizia degli stronzi che infestano il pianeta. Probabilmente se lo dev'esser chiesto pure Goldthwait, tant'è che ci ha fatto addirittura un film. Roba da reazionari? Nah, a me sembra parecchio intelligente e divertente, un po' sulla falsariga del Super di Gunn magari, ma sembra proprio niente male. E poi dai, di stronzi in giro ce n'è davvero troppi.




Thriller australiano con Defoe nei panni di un mercenario spedito da una multinazionale nel campo biotecnologico a cercare campioni di DNA della tigre della Tasmania, sorta di animale mitico dato per estinto nel '36 ma del quale ogni tanto rispuntano tracce. Sicuramente sarà di grande atmosfera, le cose si complicheranno, nulla sarà come sembra e io al cinema australiano voglio un gran bene ma questo trailer proprio non mi ha intrigato per nulla.

venerdì 27 gennaio 2012

IN THE MOUTH OF MADNESS

KILL LIST di Ben Wheatley, 2011

Il secondo film di Wheatley, dopo il successo di critica Down Terrace (che purtroppo non ho ancora recuperato), parte in maniera sommessa, come un tipico dramma sociale inglese, con una coppia di coniugi della classe media che vive uno stato di tensione permanente causato da una situazione finanziaria non troppo rosea, dovuta principalmete alla riluttanza del marito a tornare al lavoro. Tra furibonde liti di fronte al figlio piccolo e agli amici inermi, e scoppi d'ira incontrollabili, si srotola una vicenda dove nulla è come sembra. Il pregio principale di Kill List è proprio questo, prendere una direzione per poi scartare con violenza - perchè le esplosioni di secca brutalità non mancano e possono talvolta disturbare gli stomaci più deboli - verso nuove prospettive e direzioni sempre più oscure, passando dal drama alla gangster story per arrivare al mystery e all'horror. Wheatly e la sceneggiatrice, sua moglie, Amy Jump, disseminano la pellicola di piccoli indizi che lentamente spingono l'atmosfera del film verso territori misteriosi e disturbanti, Polanskiani (che mi hanno molto ricordato Linkeroever, piccolo ma interessante film belga parecchio affine, per atmosfere e tematiche, all'opera del regista inglese), una sottile coltre d'inquietudine che con il passare dei minuti si trasforma in paura e panico, lasciando i protagonisti e lo spettatore completamente spiazzati, in balia di un turbinio di eventi sanguinosi ed inspiegabili che in una spirale sempre più vorticosa e impazzita sfociano in un finale aperto che lascia totalmente frastornati e a bocca aperta. Kill List pone le proprie basi in un cast solidissimo, capitanato da un Neil Maskell in gran forma, capace di reggere la pellicola, grazie alla sua prova nervosa e venata di rabbia corrosiva, quasi interamente sulle proprie spalle e sulla bravura del giovane regista britannico, talentuoso nel saper giostrare al meglio ritmo e tono, e nell'utilizzo di invenzioni visive di indiscussa efficacia. Questo di Wheatley non è un film facile, è una pellicola che farà sicuramente storcere il naso a molti ma che non sceglie la via facile e scontata, che non cede alla regola dello "spiegone", lasciando parecchie porte aperte e un mare di dubbi, ma che grazie a questo si rivela una pellicola molto più stimolante della media.     

giovedì 26 gennaio 2012

LIFE OF POSSIBILITIES

ANOTHER EARTH di Mike Cahill, 2011

Nell'opera prima di Cahill, fieramente indipendente sotto ogni aspetto - egli stesso ha curato scrittura, a quattro mani con la protagonista Brit Marling, fotografia, regia e montaggio - e vincitrice del Sundace 2011, la fantascienza, come spesso accade nei più fortunati esperimenti di genere, è un pretesto per sondare i più oscuri recessi dell'animo umano. Con una messa in scena senza troppi fronzoli, scarna, improntata al realismo e con pochi effetti speciali totalmente funzionali alla trama ma capaci di emozionare in maniera potente nonostante la ristrettezza del budget, il giovane regista, con un backgroung da documentarista che traspare appieno nel suo approccio naturalistico, mette in campo temi probabilmente non troppo originali ed abusati, il rimpianto, la perdita, la possibilità di rimediare ai propri errori e la ricerca disperata di una seconda possibilità, inquadrandoli però con una lente diversa. Come del resto lo è l'ambientazione periferica, trasversale e molto lontana da scenari tipicamente hollywoodiani, tutti elementi capaci di imprimere alla vicenda una prospettiva in grado di colpire ed emozionare con semplicità e delicatezza, grazie soprattutto al grande lavoro d'introspezione psicologica fatto sui personaggi. Ed è infatti al talento dei due protagonisti che si deve gran parte della buona riuscita del film, William Mapother (poliedrico caratterista famoso per esser stato l'Ethan di Lost) ma soprattutto la Marling, regalano un'ottima prova nel tratteggiare in maniera sommessa, senza calcare la mano ma raggiungendo una toccante profondità, due esistenze dolenti, vissute ai margini a causa dell'imponderabile peso degli eventi. Another Earth è un "piccolo" film che grazie ad un'idea di partenza accattivante quanto semplice riesce a conquistare e coinvolgere il pubblico, portandolo per mano attraverso un percorso doloroso ma necessario che si snoda con sensibilità e poesia fino ad uno di quei finali che si insinuano nella testa dello spettatore per giorni e giorni.