giovedì 7 giugno 2012

ADOLESCENTI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

CHRONICLE di Josh Trank, 2012

Se degli adolescenti si trovassero da un giorno all'altro ad avere dei superpoteri diventerebbero eroi al servizio dell'umanità come quelli dei comics o si metterebbero a fare gli idioti cercando di divertirsi il più possibile in pieno stile Jackass ma all'ennesima potenza? Io propendo decisamente per la seconda ipotesi e a quanto pare la pensa così anche il duo che sta dietro Chronicle, Josh Trank, il regista, e Max Landis (figlio del mai troppo osannato John) lo sceneggiatore, entrambe all'esordio sul grande schermo. Utilizzando l'ormai trito espediente del found footage la coppia è riuscita intelligentemente (se trascuriamo l'orrendo e artificioso utilizzo della videoblogger) ad infondere nuova linfa a questo stile di ripresa, giocando sulla moltiplicazione dei punti di vista e sfruttando i poteri dei tre protagonisti per giustificare movimenti di macchina mozzafiato. Scritto con particolare attenzione allo sviluppo dei personaggi, il film si prende il proprio tempo per tratteggiare, in maniera efficacie e brillante, ma non priva di qualche grossolaneria, il romanzo di formazione di questi tre amici,  tipici teenagers alle prese con la stratificazione sociale all'interno dei licei statunitensi, con i primi amori e le prime esperienze, con l'emarginazione. Un amaro ritratto adolescenziale che lentamente sposta il baricentro dall'ironica spensieratezza iniziale a un crescendo sempre più cupo e drammatico, per poi esplodere nello spettacolare e apocalittico finale. Finale che non può non far venire in mente il delirio di onnipotenza di Tetsuo in Akira, il capolavoro di Katsuhiro Otomo, ma nonostante i riferimenti ad altre opere, Chronicle riesce a mantenere uno sguardo fresco e interessante, sfruttando al meglio i relativamente pochi mezzi a propria disposizione - il film è costato "solo" 12 milioni di dollari - per raccontare, con tutti i difetti che può avere un'opera prima, una parabola di amicizia e corruzione morale in maniera coinvolgente e intensa.

2 commenti:

  1. bella recensione con cui concordo. ma nn ti ha ricordato anche Carrie?

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  2. Sì, è proprio a Carrie che mi riferivo con la frase "nonostante i riferimenti ad altre opere" :)

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