giovedì 28 giugno 2012

BEDTIME STORY

LIVIDE di Alexandre Bustillo & Julien Maury, 2011

Bustillo e Maury, la coppia terribile salita alla ribalta nel 2007 per aver girato quel gran pugno nello stomaco che è À l’intérieur, uno dei film che ha senza dubbio contribuito ad alzare di un paio di tacche il visivamente rappresentabile all'interno di una pellicola, rifiutati un paio di blockbuster hollywoodiani di sicuro successo, il remake di Hellriser e quello di Halloween II, per mantenere pieno controllo creativo sul proprio lavoro, dopo cinque anni tornano alla ribalta con un nuovo lungometraggio, Livide. Tutto si può dire dei due giovani registi francesi tranne di essersi adagiati sugli allori riproponendo la stessa ricetta del primo film. Questo nuovo lavoro parte in maniera piuttosto canonica - tre ragazzi che spinti dalle voci di paese secondo le quali in una vecchia villa ci sarebbe un tesoro, la notte di halloween entrano a cercarlo - per poi sterzare bruscamente sul terreno del fantasy. E' innegabile che il riferimento della coppia di registi sia Suspiria di Argento, i rimandi sono molteplici, l'ambientazione gotica, la casa sperduta nel bosco, la danza, tutti elementi che Bustillo e Maury, nella seconda metà del film, rielaborano in una sorta di nerissima fiaba dove gli elementi si accumulano senza apparente soluzione di continuità, creando un'atmosfera onirica e violentissima, senza preoccuparsi di spiegare allo spettatore (cosa che ad Hollywood sarebbe semplicemente impensabile) quel che sta accadendo ma lasciando che siano le spaventose immagini, perché i salti sulla sedia di certo non vengono lesinati, a chiarire gli elementi chiave della storia. Quel che ne risulta è un film senza dubbio sbilanciato, imperfetto, ma anche visionario e potente, capace di squarciare la coltre di efferata violenza con momenti di rara delicatezza, una pellicola non interamente riuscita ma che non lascia di certo indifferenti e riaccende la curiosità nei confronti del futuro dei due cineasti francesi.

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