martedì 5 giugno 2012

UN TRANQUILLO WEEKEND DI PAURA

QUELLA CASA NEL BOSCO (The Cabin in the Woods) di Drew Goddard, 2011

"You think you know the story", mai tagline fu più azzeccata, perchè Goddard e Whedon - che certamente non ha bisogno di presentazioni e che dopo Firefly avrà per sempre un posto nel mio cuoricino inaridito dalla vita - qui in veste di produttore e co-sceneggiatore, prendono il canovaccio classico e abusatissimo del  teen slasher e si divertono un bel po' a giocarci. Non come fece Williamson con Scream, snocciolando citazioni cinematografiche come fossero caramelle e guidando lo spettatore in un labirinto di specchi tenendolo al guinzaglio, ma con un millimetrico lavoro di scrittura, senza inutili spiegoni indigesti e trovando il giusto equilibrio tra riflessione sul genere e divertimento sfrenato. Perchè se è indubitabile che Quella Casa nel Bosco (per una volta un adattamento del titolo in italiano che non fa venire l'orticara, sarà il sapore 70's alla Fulci) abbia risvolti metanarrativi, con l'incredibile duo Sitterson e Hadley - un Richard Jenkins e un Bradlay Whitford in forma smagliante - a creare il film in presa diretta, è altrettanto vero che grazie a un'esplosiva e intelligente miscela tra horror e commedia, frutto di dialoghi che, se già risultano brillanti in italiano, posso solo immaginare come suonino in originale e di un amore viscerale (è proprio il caso di dirlo) per il genere, la pellicola è divertente come fare un giro nella casa degli orrori del Luna Park. Per gli amanti dell'horror è una vera pacchia, gli sceneggiatori mettono in campo tutta una serie di richiami ai classici e non davvero intelligenti e divertenti, il tutto scritto con un ritmo invidiabile che dalla metà in poi diventa forsennato, inanellando un'incredibile serie di sequenze da antologia (con almeno una da Top 10 delle migliori scene gore di sempre) e senza mai mollare la presa o scendere di tono fino al delirante finale. Senza dubbio uno dei film, non solo in campo horror, più divertenti degli ultimi anni e un sicuro candidato all'icona di cult.

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