domenica 3 giugno 2012

WEEKEND TRAILER EXTRAVAGANZA #44

THE IMPOSTER di Bart Layton, 2012

Da quel che m'ha raccontato l'internet questo qui dovrebbe essere un documentario, ma mica uno normale, un documentario girato come un thriller, una roba che mischia interviste reali a ricostruzioni tipo quelle di Chi l'ha visto? ma fatte coi soldoni e direi che il risultato si vede ed è di un certo effetto. La storia poi è malatissima, tipo un ragazzino franco algerino che si fa passare per il figlio scomparso  di una coppia texana, non ho la più pallida idea di come possa funzionare un piano del genere e non so voi che ne pensate ma secondo me è una delle robe più creepy di sempre.



RED LIGHTS di Rodrigo Cortés, 2012

Cortés è il regaz di Buried e questo è il suo nuovo film, quello che ci servirà a capire se abbiamo tutti preso un abbaglio o è davvero uno con le palle quadrate. Il trailer pare parecchio interessante, oltre a sfoderare quella bella topa di Elizabeth Olsen parte un po' in sordina per poi perdere completamente la brocca dalla metà in poi. Francamente non so cosa aspettarmi e nemmeno dove si voglia andare a parare ma voglia di vederlo me l'ha fatta venire, nonostante l'ingombrante presenza di De Niro, ormai, ahinoi, quasi sinonimo di film del cazzo.



BRANDED di Jamie Bradshaw & Aleksandr Duleryn, 2012

Film russo che mette in ballo, in un futuro distopico, un'arzigogolata teoria della cospirazione a base di malvagie multinazionali e strane creature capaci di influenzare i pensieri della gente per spingerla a consumare come non ci fosse un fottuto domani (mica tanto distopico in effetti...), tutta roba che sulla carta dovrebbe attizzarmi come un furetto in calore ma che invece no. C'è qualcosa in questo trailer che proprio non mi convince, poi magari sarà una bomba eh, ma il design delle creature non si può proprio vedere.


LES MISERABLES di Tom Hooper, 2012

Beh, spero proprio che I Miserabili non abbiano bisogno di presentazioni, questo è il film tratto dal celeberrimo musical, un genere che non è che mi faccia impazzire dalla gioia ma da quel che si vede nel trailer il livello sembra bello alto. E poi Cosette la fa Amanda Seyfried del mio cuore, direi che mi basta.



SKYFALL di Sam Mendes, 2012

Daniel Craig è la cosa migliore che poteva capitare a James Bond dopo anni di abusi perpetrati da Dalton e Brosnan. 



THE GREAT GATSBY di Baz Lurman, 2012

Vi rivelerò un segreto, non ho mai visto un film che sia uno nella filmografia di Mr. Sopra le righe Lurman. Tutta quella patinatura, quella regia (coi controcazzi, sia chiaro) da commercial, quella plasticosità, son tutte robe che mi han sempre tenuto alla larga e purtroppo non credo nemmeno DiCaprio, Edgerton e la mia fidanzata Carey riusciranno ad attirami in sala. Poi scusate tanto ma quei tamarri di Jay-Z, Kanye West e Jack White cosa cazzo c'entrano con un film ambientato negli anni 20?



ABRAHAM LINCOLN: VAMPIRE HUNTER di Timur Bekmambetov, 2012

Red Band trailer per quella megatamarrata di Abraham Lincoln blah blah blah - da noi prontamente intitolato La leggenda del cacciatore di vampiri, come se Lincoln fosse un quaraquaquà da due soldi di cui non tener conto - che devo ammettere mi scatena sentimenti contrastanti. Da un lato il tipo di regia action da blockbuster che si vede nel trailer mi fa abbastanza ribrezzo (Matrix è del 1999, vogliamo, per cortesia, voltare pagina e farla finita?) e a suo tempo Wanted mi fece cacare a spruzzo per tutta la settimana successiva alla visione, dall'altro la trama è talmente ignorante che, nonostante mi sembri si prenda troppo sul serio, qualcosa di buono potrebbe saltar fuori e poi Mary Elisabeth Winstead



MANIAC di Franck Khalfoun, 2012

Remake dell'oscuro cult dell'80 di William Lustig (quello della saga Maniac Cop, per intenderci) che esplorava il punto di vista di un serial killer, con a 'sto giro Elijah Wood nei panni del matto che con quella fazza da fesso, alla luce della sua interpretazione di Kevin in Sin City, potrebbe pure portare a casa il risultato. La sceneggiatura è del dinamico duo Aja/Levasseur che se non sbracano han dimostrato di saperci fare, quindi le carte in regola per regalarci un'oretta e mezza di schizofrenia e donnine ammazzate in malo modo pare ci siano.



HOUSE AT THE END OF THE STREET di Mark Tonderai, 2012

Da quel che si legge in giro questo dovrebbe essere un horror alla The Cabin in the Woods, dove i cliché vengono utilizzati in maniera intelligente per raccontare una storia mattissima, ed io un po' ci spero perché di stroncare un film con quella meraviglia di Jennifer Lawrence non ne ho mica tanta voglia. Certo Mostov e Loucka non sono Whedon manco per il cazzo ma mi fido. Se poi ci rifilano il solito spaventerello di fantasmi da quattro soldi faccio un casino.

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