domenica 17 giugno 2012

WEEKEND TRAILER EXTRAVAGANZA #46

Questa settimana abbiamo per le mani una sfilza di trailers, roba di primissima, tipo Collo che si spoglia nudo al ritmo conturbante del diabolico duo Rihanna/Guetta. Via con la sigla!



HEADSHOT di Pen-Ek Ratanaruang, 2011

Siccome sono un povero stronzo, io di Pen-Ek Ratanaruang non ho mai visto nulla, stronzo che sono. Questo è il trailer del suo ultimo film e così, ad occhio e croce, mi pare una bomba senza senso.



AMERICANO di Mathieu Demy, 2011

Non so, a parte Salma Hayek che fa la luridona non vedo altri selling point per questo film, mi senbra non sia né  carne né pesce, poi se qualcuno ha la mail di questo sedicente Andrew O'Hehir vorrei chiedergli cazzo intende con: "a wry film about family secrets and trans-atlantic identity" WHAT!?



NEIGHBORING SOUNDS di Kleber Mendoça Filho, 2012

In un quartiere residenziale a Recife, in Brasile, dopo l'assunzione di una coppia di guardie di sicurezza private, la gente comincia a comportarsi in modo strano, questa la sinossi dell'esorio per il regista brasiliano. A me ha solleticato ed il trailer è veramente fico, montato coi controcazzi, con un sonoro da paura e decisamente ansiogeno, secondo me vale la pena.



DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino, 2012

Trailer internazionale con un paio di scene nuove (nulla per cui strapparsi i capelli, in verità), vale tutto quello già detto settimana scorsa!



MAGIC MIKE di Steven Soderbergh, 2012

Ma Soderbergh mica doveva smettere di fare il regista? Va beh, avrò capito male io. Comunque, questo è il trailer del suo nuovo film, ispirato nientemeno che all'adolescenza di Collo che a diciannove anni faceva lo spogliarellista in un locale di Tampa con il meraviglioso pseudonimo "Chan Crawford". True Story. A parte questo simpaticissimo particolare il film mi pare la solita zuppa, la tipica storia d'amore hollywoodiana con  contorno di bicipiti da paura e traversi dell'addome come se piovessero. Quella piaga di We found love di Rihanna poi, non fa che aggravare la situazione.



FOR A GOOD TIME, CALL... di Jamie Travis, 2012

Ok, questo sembra divertente! Due coinquiline che per affrontare l'infame costo della vita newyorkese si vedono costrette a mettere in piedi un hot line, con tutto il corollario di equivoci tra famiglia e amici che una cosa del genere può comportare. A parte il facepalm per non aver mai pensato ad una cosa del genere invece di rompermi le palle al lavoro tutti i giorni, intendo proprio metter su una linea erotica, non a una storia simile per una sceneggiatura, il momento vincente del trailer credo sia quando Justin Long dice "Hiiiiii" con quella incredibile faccia da fesso che Jeepers Kreepers mica aveva tutti i torti a staccargliela. Chissà il titolo da stronzi che gli daremo qui da noi se mai arriverà, non ci voglio pensare. 


SINISTER di Scott Derrickson, 2012

Ennesimo horror soprannaturale che assomiglia a millemila altri film, soprattutto The Ring, prodotto dal regaz di Paranormal Actvivity e di quello spreco di tempo che è Insidius. Alle redini del progetto il regista di quella mezza sòla de L'esorcismo di Emily Rose e di quell'abominio di Ultimatum alla Terra, che fa talmente schifo che per quanto mi riguarda non è manco mai esistito nonostante Jennifer Connelly. La storia è sempre quella, una famiglia muore male e dopo un po' nella stessa casa va a vivere una nuova famiglia che cerca con tutte le proprie forze di morire altrettanto male. Nel caso specifico per mano di una specie di chitarrista degli Slipknot, un demone pagano chiamato Bagul, che quando ho googleato per capire se è un mito con un fondo di verità o è proprio tutta 'na vaccata inventata è venuto fuori lui, fate voi. 



RESIDENT EVIL: RETRIBUTION di Paul W.S. Anderson, 2012

Anderson è un genio, lui gira una mezz'oretta di materiale, professionale, pettinatissimo, con tutto al posto giusto. Poi entra in saletta di montaggio e va giù di timewarp come non ci fosse un fottuto domani! Via di slowmotion come piovesse fino ad arrivare alla durata concordata con la produzione, così son tutti contenti. GENIO! Non trascuriamo poi che s'è sposato quella gnocca fotonica di Milla, scusate se è poco. Voi ve la siete sposata Milla? No? Allora cosa cazzo volete, c'ha sempre ragione lui a prescindere. Non trascuriamo nemmeno il fatto che il suo cinema m'ha sempre fatto cagare male, non tenendo conto di Punto di non ritorno che non era malaccio, e questa sua nuova prodezza non lascia di certo presagire nulla di buono.



2 DAYS IN NEW YORK di Julie Delpy, 2012

Oh ma quanto è invecchiata la Delpy? Non che sia un cesso ma ai tempi di Killing Zoe e del Film Bianco  mi faceva letteralmente schizzare gli occhi fuori dalle orbite. Detto questo, non è che abbia seguito la sua carriera dietro la macchina da presa con ansia, anzi, a dire il vero credo d'aver visto soltanto 2 Days in Paris che non era male ma nemmano roba per la quale strapparsi i follicoli. Beh, sarò io miope ma questo suo nuovo film mi pare la stessa solfa, c'è il compagno colored invece che barbuto e una famiglia tutta matta sai le risate. Sento puzza di mutuo da pagare, poi magari vien fuori che è lei il nuovo Woody.



PITCH PERFECT di Jason Moore, 2012

Film con gente che canta a cappella. Non ho nient'altro da aggiungere sull'argomento. Ah sì, la battuta finale sulla crystal meth m'ha fatto ridere. Passo e chiudo.


RUBY SPARKS di Jonathan Dayton & Valerie Faris, 2012

A sei anni dal debutto, la coppia di autori del caso Little Miss Sunshine, salta fuori con l'opera seconda e da quel che si vede nel trailer pare molto interessante. Intanto amo alla follia Paul Dano con quella sua faccetta strana, poi amo Zoe Kazan che non so se vi rendete conto di quanto sia adorabile con quel suo musetto perdio! Adesso che so che i due stanno insieme nella vita vera poi, sono un tripudio di pucciosità, il ventre molle e di peluche degli Orsetti del Cuore. Lei è anche sceneggiatrice e questa sembra una commedia divertente di quelle che mi garba guardare, voi fate quel che vi pare.


Se come me non ne potete più di aspettare la season finale (criminalmente divisa in due parti per allungare il brodo e torturare noi poveri adepti) di quel clamoroso capolavoro che è Breaking Bad, ecco un bel recappino che farà salire la fregola a livelli in-so-ste-ni-bi-li.

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