venerdì 13 luglio 2012

TEAR FROM THE RED

WE NEED TO TALK ABOUT KEVIN (E ora parliamo di Kevin) di Lynne Ramsay, 2011

Duro e estenuante, questo è We need to talk about Kevin, come dura, imponderabile, è la condizione nella quale si trova Eva, una dolente e intensa  Tilda Swinton, costretta dalle circostanze ad affrontare strazianti domande, pesanti come piombo, sulla propria maternità e sul perché una vita piena ed appagante si sia trasformata in un inferno. Sviluppato tramite uno spiazzante e travolgente slittamento dei piani temporali, con una regia chirurgica tutta dettagli e sfocature, questo della Ramsey è un film profondamente femminile, - la figura paterna è infatti relegata sullo sfondo, talmente inconsistente da rasentare l'inettitudine - una disperata ricerca d'amore tra una madre riluttante, che ha dovuto con molta fatica sacrificare tutto per mettere alla luce il proprio figlio e un bambino difficile, ambiguo e indecifrabile, che pare sfidarla ad ogni sguardo fino al compimento da adolescente del gesto estremo che la lascerà svuotata, scavandole dentro un terribile buco da colmare con risposte impossibili. Come tali, gli interrogativi della protagonista non hanno infatti risposta, divenendo interrogativi dello spettatore, sfumati e disturbanti macigni che colpiscono allo stomaco con la furia di un pugno. Domande sulle responsabilità dei genitori di fronte al comportamento dei figli, sulla gratuità troppo spesso data per scontata dell'amore materno, sul peso della colpa, sull'origine di così tanto odio, domande che restano sospese come rossa nebbia lungo il soffocante calvario di Eva. Un film impegnativo We need to talk about Kevin, forse a tratti ridondante ma comunque di grande impatto emotivo, un film intenso e destabilizzante che difficilmente molla la presa sulle viscere dello spettatore.

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