domenica 15 luglio 2012

WEEKEND TRAILER EXTRAVAGANZA #50

Wow, siamo al cinquantesimo episodio! Chi ci avrebbe mai creduto? Io no di sicuro. Qui ci vuole una bella sigla e poi sotto con la traileranza.


ENTITY di Steve Stone 2012

Per un secondo ho temuto fosse il remake della perla dell'82 targata Sidney J. Furie, invece è soltanto un found footage film inglese recitato con il culo. Cioè, seriamente, sembra il trailer di un film italiano, e ho detto tutto.



GOATS del nipote di Francis Ford Coppola, 2012

Strana storia di formazione con un cast imballato di gente che ci piace, a partire da quella fazza tutta matta di Ty Burrell fino ad arrivare a un David Duchovny megabarbudos, passando per Vera e Keri (che amo profondamente sin dai tempi di Felicity, quando i serial si chiamavano ancora telefilm e io dovevo correre a farmi una doccia subito dopo ogni puntata perché guardare quella roba mi faceva sentire sporco) del mio cuore. Goats, scritto dallo stesso autore del romanzo, Mark Poirier, che ad essere sincero mi manca proprio in rubrica, è la storia di uno sfiguz che dopo il divorzio dei genitori ha come unica guida una strano incrocio tra un homeless e un trekker - di quelli che scarpinano per le montagne non i fanatici del saluto vulcaniano - mentre osteggiato dalla madre hippie decide di frequentare l'ex scuola di preparazione universitaria del padre, ormai completamente assorbito dalla nuova vita e con un nuovo figlio in arrivo, tutto questo cercando di entrare possibilmente nelle mutandine di quella meraviglia di Dakota Johnson che è la figlia di Don e Melanie, scusate se è poco. Io ci sto.



MOVING DAY di Mike Clattenburg, 2012

Clattenburg è il creatore di Trailer park boys, un misconosciuto serial se siete canadesi, proprio roba che ha fatto il botto, SEVEN SEASONS AND TWO MOVIES! SEVEN SEASONS AND TWO MOVIES! Tanto per intenderci. Io personalmente fino a trenta secondi fa non ero minimamente a conoscenza di tutta la faccenda nemmeno per sbaglio ma che cazzo, io mica sono canadese, comunque 'sto trailer fa riderone! La scena dell'armadio ma soprattutto quella del cane m'hanno tipo ammazzato, Will Sasso poi, con quella faccia da James Gandolfini stralunato riesce quasi a farsi perdonare la propria partecipazione a quella merda de I tre marmittoni, che iddio lo perdoni.



BERBERIAN SOUND STUDIO di Peter Strickland, 2012

Eh, questo non sembra niente male. Siamo dalle parti del metacinemone, un ingegnere del suono si sta occupando degli effetti dell'ultimo slasher dell'osannato maestro italiano Santini, quando le cose cominciano a farsi difficoltose, l'umarell, con la fazza inconfondibile di Toby Jones, perde la brocca e comincia a sbiellare pesantemente. Già il fatto ci sia ancora qualcuno che si prende la briga di omaggiare il glorioso periodo del giallo italiano, facendo finta che la merda che tutt'ora viene prodotta nello stivale non esista, sarebbe una notizia da stapparci lo champagne, qui poi il livello sembra altino - soprattutto nell'utilizzo del suono, per ovvie ragioni - e magari, se Strickland non si fa prendere la mano da masturbazioni pseudoautoriali, salta fuori che 'sto filmetto è una bella bomba. Sarebbe l'ultimo chiodo sulla bara del cinema di genere italiano, un regista del Berkshire che riesce a far meglio di noi quello che ci ha resi famosi. Il brutto è che ce lo meriteremmo pure.



HELLO I MUST BE GOING di Todd Louiso, 2012

Ma chi lo sapeva che Todd Louiso faceva anche il regista! Ma soprattutto, chi lo sapeva che quella faccia lì si chiama Todd Louiso! Ora che so tutte queste cose e la mia vita è un po' più ricca, passiamo a parlare del trailer del suo nuovo film. Melanie Lynskey, cresciuta un bel po' dai tempi di quella bombissima di Heavenly Creatures, è una trentaqualcosa appena divorziata che tornata a casa dei genitori nel Connecticut passa poco che comincia a sbattersi un diciannovenne, Christopher Abbott, che se non vivete in un polmone d'acciaio culturale avrete sicuramente visto in Girls - altrimenti siete dei megapoveretti e mi fate schifo - e che, tra parentesi, mi sbatterei pure io. Chiaramente la cosa da il via a tutta una serie di equivoci che sembrano abbastanza divertenti, almeno dal quel che si vede qui, poi chissà.



GANGSTER SQUAD di Ruben Fleisher, 2012

Che qualcuno mi spieghi cazzo c'entra Jay-Z con gli anni '40, per cortesia. Jay-Z non c'entra un cazzo in generale con la vita, che bisogno c'è di infilarlo nel trailer di un film del genere? Vabbè va, sarà che sto invecchiando. A parte questo e il fatto che il trailer internazionale è identico al trailer non internazionale, con un cast del genere m'è esploso il cervello e ora mi tocca ridipingere le pareti. Spero Fleisher si sia ripreso dal mezzo passo falso fatto con 30 Minutes or Less perché se salta fuori che questo film è nammerda non voglio più vivere. E comunque Emma ti amo comunque vadano le cose, sia chiaro!



[REC] 3: GENESIS di Paco Plaza, 2012

Ok, il secondo episodio era un po' così così, divertente ma abbastanza incoerente e tirato per i capelli, e ora,  perso per strada il fido compare che se n'è andato a girare Mientras duermes, che è lì ad aspettarmi e prima o poi mi deciderò a vedere, è a Paco Plaza che tocca tirare le fila della faccenda. L'ambientazione al matrimonio è già una vittoria, non parliamo della sposa con la motosega! Secondo me ci sono i numeri per portare a casa il risultato, speriamo.



THE DAY di DouglasAarniokoski, 2011

Di questo se n'era parlato già nel quarto episodio dell'extravaganza, te lo ricordi signò? Quelli si che erano bei tempi, eravamo giovani e pensavamo di spaccare il mondo, ragazze diverse tutte le sere e pasteggiare a caviale e champagne, ah, mica come adesso. Comunque, di acqua sotto i ponti ne è passata ma a quanto pare Aarionoqualcosa ha finalmente trovato il cash - probabilmente riuscendo a raggiungere la valigetta in un match di Money in the Bank (il fatto che io sappia cosa sia e come funzioni Money in the Bank è per me motivo di amarezza e profonda vergogna, ci tenevo a farvelo presente), unico motivo per cui riesco a giustificare la WWE tra i produttori - per finire il film, ed ecco qui il trailer definitivo bello e pronto! SBEM! Fotografia plumbea e scenari cupissimi per quella che sembra una versione meno introspettiva e più incazzata e violenta di The Road, e la cosa non è detto sia un male, soprattutto quando a fare il cattivo hai quel fottuto schizzato di Michael Eklund, da poco visto in The Divide, decisamente non uno che vorrei incontrare in un vicolo buio, figuriamoci in uno scenario post-atomico.



OZ THE GREAT AND POWERFUL di Sam Raimi, 2013

Vedere uno dei miei registi di culto accostato al marchio Disney, mi porta alla mente eventi tragici le cui ferite faticano ancora a rimarginarsi. Tutto 'sto tripudio di GCI coloratissima e stucchevole è come un monito nei confronti di quella che potrebbe essere un'ecatombe miserabilissima. Spero, ma in fondo ho la morte ne cuore, che il sorrisone scioglimutande di Jimbo e l'indiscussa figaggine di Mila Kunis, Michelle Williams e Rachel Weisz, bastino a salvare la baracca di questo prequel de Il mago di Oz, arrivato con ben 74 anni di ritardo. Dai su, era il caso?



THE SWEENEY di Nick Love, 2012

Se c'è una roba che me lo fa venire duro sono i film di rapina. Intanto perché prendo sempre appunti per quando sarò io a farne una e poi chiudo baracca e burattini tanti saluti me ne vado nelle Antille, poi perché son sempre stracazzuti e megaignoranti. Questo è un film su una squadra antirapina inglese con le palle quadre che se ne frega delle regole pur di sbattere al gabbio i criminali, il tutto basato su una serie anni '70 mai sentita ma in fondo chissenefrega, qua ci sono tutte le carte in regola per rompere dei culi. Già il cockney, da solo, basta e avanza.



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