domenica 22 luglio 2012

WEEKEND TRAILER EXTRAVAGANZA #51

AMERICAN MARY delle Soska Sisters, 2012

Le gemelle Soska, "The Twisted Sisters" per gli amici, si son fatte conoscere (non da me, perché da 'ste parti è proprio passato sotto i radar) con Dead hooker in a trunka giudicare dal trailer e dal rating IMDb, che non sarà il verbo ma a volte c'azzecca, una poveratona Tarantino wannabe abbastanza triste. Questa nuova pellicola invece parla di Katharine Isabelle, che di certo ricorderete in Ginger Snaps - per i poveri di spirito Licantropia Evolution: ritorno al presente (M A C C O S A) - a meno che, ancora una volta, come il sottoscritto, non l'abbiate visto che c'ho sempre un botto di roba da fare e tra un cazzo e 'naltro non ci ho avuto il tempo, Katharine Isabelle dicevamo, che sbrocca e molla gli studi di medicina per praticare discutibili interventi di body modification perché noi siamo giovani e queste robe underground ci piacciono un frego. SPOILER: personalmente di questa roba non potrebbe fottermene di meno. FINE SPOILER.



GRABBERS di Jon Wright, 2012

Cosa succede quando un piccolo sobborgo costiero irlandese viene attaccato da dei fottuti mostri alieni? Succede che l'unico modo per combatterli salta fuori che è bersi birrette a profusione e rimanere sbronzi marci da mane a sera. La sinossi è geniale e anche se l'idea non è proprio originale (quella mezza porcata di The Faculty anyone?), il tutto pare divertente il giusto perché venga fuori un filmetto da serata senza troppe pretese con i regaz. 



STOLEN di Simon West, 2012

Nuovo film per Nick Cage e per i suoi capelli tutti matti! Saranno i sottotitoli in cinese che fuorviano la mia attenzione ma il tutto m'è sembrato di un loffio, ma di un loffio, a cui solo quel cagnaccio pezzente di Simon West sarebbe potuto arrivare. A Nick e ai suoi capelli un vecchio socio sciancato dalla vita, con le palle girate per una rapina andata male, rapisce la figlia, Samy Gayle, più o meno quello che succede se passate al minipimer Hermione Watson e la Hathaway (e che su IMDb ha una foto che con quel mullet e quell'ombra di peluria attorno alle labbra forse non era il caso di mettere), così lui, che è il mago del rubare facile, ce la mette tutta per riportarla a casa. Ora, a parte il capire come funzioni una lancia termica - e molto probabilmente un film de Hollywood non è il modo migliore per riuscirci - e Malin Akerman che tanto sull'internet m'ha detto un amico te la puoi vedere nuda in tempo zero, non mi pare ci sia nessun altro motivo per affrontare questa sbobba. Nemmeno il bulbo di Cage.



CRAVE di Charles de Lauzirika, 2012

De Lauziriqualcosa è un documentarista e - wait for it - grande producer di blu-ray (a voi non fa ridere questa cosa? A me fa sganasciare e non capisco il perché. Ciao che lavoro fai? Presente The Inner Circle: Russel Crowe and his merry man? L'HO FATTO IO! Sono un producer di blu-ray, ta dan! BWAHAHAHAHA. Son proprio un coglione. Tra l'altro darei un braccio per fare il suo lavoro. Scusa Charley, è che mi fa ridere, dai ok, non lo faccio più) questo è il suo primo film di fiction e racconta di un fotografo di scene del crimine che comprensibilmente a un certa sbrocca e inizia a farsi dei viaggi belli pesi sull'essere un vigilante, solo che tutto diventa sempre più sfocato e non si capisce se ci fa o ci è. La notiziona comunque è che c'è pure quel grandissimo tossicomane di Edward Furlong. Bella Eddy, schiaccia 'sto cinque.



AFTER di Ryan Smith, 2012

Contrariamente a quanto si possa pensare, questo non è un documentario sulla movida o su gli happy hour in Corso Como ma un mystery thriller soprannaturale su due poveri disgraziati che, dopo un incidente con l'autobus, tornano alla propria cittadina per scoprire di essere rimasti soli. Quindi gli tocca cercare di capire se son schiattati, se sono in una dimensione parallela o se son finiti per sbaglio nel set di The Others, se proprio gli butta male, in quello di Person Unknown. C'è pure la gran rottura di avere un fumo nero che avvolge i confini del paesino come una muraglia e che avanza come il Nulla de La Storia infinita, solo che dentro pare ci siano dei mostri brutti. Fare fico.



JAYNE MANSFIELD'S CAR di Billy Bob Thorton, 2012

A undici anni di distanza da Daddy and Them, se trascuriamo il documentario su Willie Nelson dell'anno scorso, The King of Luck, Billy Bob torna dietro la macchina da presa per dirigere questo drammone familiare a ridosso della guerra in Vietnam. Il cast, capitanato da gente come Duvall e Hurt è bello carico, pensa te, ci sono pure il Punitore, il T-1000 e Kevin Bacon coi capelle longhe, purtroppo il trailer è un po' una rottura di zebedei e la cosa, unita al fatto che il film non trova distributori in madrepatria, non depone troppo a suo favore. Però esce il dvd e il blu-ray in Australia, se vi interessa.



THE MASTER di Paul Thomas Anderson, 2012

Non c'è nulla da dire su questo trailer. C'è solo da aspettare che il film esca, prima che la fotta mi fotta il cervello.



BACHELORETTE di Leslye Headland, 2012

Sicuramente sono io ad avere un problema ma questo genere di commedia non mi fa mai ridere. Cioè magari un paio di risate me le faccio pure ma in confronto alla gente normale che si piega in due e quasi vomita dal ridere, io beh, no. Non so, per me l'unico motivo d'interesse in questa roba è Lizzy Caplan. Sono talmente noioso che m'annoio da solo.



MAN OF STEEL di Zack Snyder, 2013

Superman è uno dei pochi supereroi che non ho mai letto, anche se i film con Christopher Reeve mi gasavano come una biscia. Stupidamente il fumetto mi sembrava una rottura di palle, invece nell'ultimo periodo ho proprio voglia di leggermi qualcosa dell'uomo d'acciaio, indipendentntemente dall'uscita di questo nuovo film o dal fatto che senta un buco a forma di Superman nella mia nerditudine, è giunto il momento. Sono pronto. E questo teaser la voglia me l'ha centuplicata perché, porca puttana, è roba da pelle d'oca. Il bambino con il mantello, la voce fuori campo, l'essere più potente del pianeta sperduto, che non riesce a trovare il suo posto nel mondo e poi BANG, quel volo che infrange il muro del suono. Spettacolare. E' infocamento allo stato puro, sperando non finisca come per quello di Singer che l'ho visto due volte e mi son sempre addormentato.




BONUS:

Questo probabilmente interesserà solo a me, ma dato che ritengo Struzan un genio e ho pure un paio di suoi poster appesi alle pareti di casa mia, ve lo beccate pure voi.



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